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domenica 26 giugno 2016

Il rimedio del mese di giugno: Cactus grandiflorus

Costituzione: persone sanguigne, pletoriche; spesso affette da emorragie; ictus
Psiche : paura della morte, crede che le sue malattie siano incurabili
Sintomi fisici: emorragie dal naso, polmonari, gastriche, rettali, vescicali
sente tutto il corpo come se fosse ingabbiato
Sensazione di costrizione: gola, petto, testa, cuore, vescica, retto, utero, vagina; spesso causata dal minimo contatto.
Testa: cefalea come se un peso gravasse sul vertice: > con la pressione; cefalea della menopausa; cefalea e nevralgia di tipo congestivo, periodica, con localizzazione destra, severa, con dolore pulsante.
Sistema cardiovascolare: sensazione di oppressione toracica come se vi fosse un peso di notevole entità; come se vi fosse una banda di ferro che impedisce il normale movimento, sensazione di avere una corda strettamente legata attorno alla parte bassa del petto, a livello diaframmatico; il cuore sembra  che venga serrato e sfibrato da un pugno di ferro; come se fosse legato, simile a una morsa; palpitazioni : giorno e notte, peggiora quando si alza e quando si corica sul lato sinistro; quando giunge il mestruo.
Sistema riproduttivo femminile: i mestrui cessano quando si sdraia
Febbre: presenza parossistica alle 11 del mattino e della sera

The remedy of the month june: Actis Grandiflorus

Constitution : -sanguinous congestions in plethoric habit, often resulting in haemorrhage, sanguinous apoplexy.
 Mental Generals: fear of death ; believes the disease incurable .
Physical Generals :hamorrage: from nose, lungs, stomach, rectum, bladder ; whole body feels as if caged-
Constriction: of throat, chest, heart, bladder, rectum, uterus, vagina
Head: headache , pressing like a heavy weight on vertex(> by pressure) ; climacteric; headache and neuralgia : congestive, periodic, right-sided; severe, throbbing, pulsating pain
Cardio-vascular System: oppression of chest, as from a great weight; as if an iron band prevented normal motion;sensation of a cord tightly tied around lower part of chest, marking attachment of diaphragm;heart feels as if clasped rapidly by an iron hand; as if bound; darting, vise-like grip; palpitation day and night, worse when walking and lying on left side, at approach of menses.
Female Reproductive System: menstrual flow ceases when lying down.
Fever: paroxysm returns at 11 a.m. and 11 p.m   

giovedì 27 agosto 2015

La dismenorrea di Luigia

Un caso clinico
(pubblicazione autorizzata dalla  paziente sig.na Luigia di Milano,  21 anni, studentessa  universitaria di Giurisprudenza)
Viene a consultazione (l’ antivigilia dell’ anno nuovo: martedi  30 dicembre 2014 alle ore 19)  perché  non vuole assumere a scopo curativo la  pillola estro-progestinica prescritta dalla sua ginecologa, per gli innumerevoli effetti collaterali e controindicazioni. D’altro canto il padre sessantenne è affetto da  vasculopatia cerebrale e la madre è ipertesa. Figlia unica, Luigia mi consulta su consiglio di una sua amica da me visitata due anni prima e che sta tuttora bene. Vuole la prescrizione di una terapia omeopatica: non vuole essere sottoposta a terapia con agopuntura (come la sua amica) percé “...ho paura degli aghi”. 
La diagnosi formulata dalla specialista ginecologa è stata: “dismenorrea primaria “.Dalla età di 15 anni per contrastare i dolori assume ogni mese in più somministrazioni, prima e durante il ciclo, farmaci antiinfiammatori non steroidei con scarso o nullo beneficio ma  disturbi collaterali a livello gastrico. In effetti riferisce disturbi mestruali consistenti in: mestrui irregolari, ogni  35 -40 giorni,con dolori intensi tipo colica (“ mi devo piegare in avanti e sto meglio con il calore”) con sensazione di brividi; peggiora se il clima è umido, prima che arrivi il temporale (“..lo sento arrivare..”); “due anni fa ho avuto una interruzione del mestruo per 8 mesi” “la ginecologa mi ha detto che non c’ è relazione ma io ho notato che è avvenuta dopo che in montagna fui sorpresa da un acquazzone e mi bagnai molto soprattutto i piedi” Il menarca (prima mestruazione) è arrivato tardi a quasi 15 anni.“quando non sto bene se si avvicina qualcuno a ...coccolarmi, mi sembra di stare meglio “(migliora con la consolazione) .
Soggetto gentile, elegante si presenta a consultazione un po’ timida: “sono un tipo emotivo, ho sbalzi d’ umore anche repentini“. Piange facilmente e si emoziona spesso per un nonnulla “quando non sto bene  i miei disturbi peggiorano se la camera  é calda, anche se sono freddolosa”;  la ragazza, però, migliora muovendosi all’ aria aperta; riferisce di non avere  quasi mai sete; soffre il caldo e il freddo; fa fatica “ad ingranare la mattina...sono un po’ torpida” migliora verso sera però i “disturbi legati al mestruo peggiorano la sera, al crepuscolo”.
La visito: l’ esame obiettivo generale e l’ esame neurologico (essendo specialista in neurologia lo effettuo sempre ai miei pazienti) non rilevano nulla di significativo. Controllo gli esami emato-chimici (nella norma) e la prescrizione della ginecologa (la classica pillola estro progestinica a base di gestodene mg.0,075 ed etinilestradiolo mg. 0,02). Noto un particolare curioso: una mano si presenta calda (la destra) l’ altra, al tatto fredda: chiedo se questo fatto sia occasionale ma Luigia, invece, mi dice che é una costante e non sa spiegarsi il motivo. Come dorme? “ Ho un sonno agitato, mi dicono che durante il sonno parlo e mi muovo  spesso, a volte urlo” Per caso ha qualche sogno ricorrente? “Si, sogno spesso dei gatti, non so come mai…e anche dei campi fioriti”; noto , poi, all’ispezione, la presenza di una vena varicosa sulla safena destra.
Prima del mestruo riferisce “mal di testa, su tutta la testa che però va via da sé quando inizia il deflusso del sangue” Ha difficoltà digestive soprattutto quando mangia “cibi grassi, dolci” e  sensazione di bocca amara al risveglio.“ Spesso   bruciori e sensazione di peso allo stomaco un paio d’ ore dopo i pasti”;”non digerisco le cipolle”.
Nella storia della giovane si rammentano episodi di otite catarrale, congiuntivite  e un orzaiolo alla palpebra superiore destra l’ anno precedente la consultazione che è scomparso solo dopo sei mesi; appendicectomia alla età di 10 anni. A questo punto dopo aver “estrapolato” i sintomi più peculiari e caratteristici presentati da Luigia studio l’ area energetica e individuo come “nucleo” essenziale della paziente la “instabilità psicoemotiva e fisica” da cui discende la sintomatologia sia sul versante fisico sia su quello emotivo.
La scelta del rimedio va su Pulsatilla. Prescrizione : Pulsatilla 30 CH granuli: 3 granuli da sciogliere sotto la lingua tre volte la settimana per quattro settimane. Pulsatilla è della famiglia delle Ranuncolaceae ed ha molti sinonimi in letteratura omeopatica: Pulsatilla pratensis,anemone pratensis, fiore della Pasqua, fiore del vento, Pasque flore, Wind flore. E’ una pianta che cresce nelle regioni temperate d’ Europa: in omeopatia si utilizza la pianta fresca raccolta al momento della fioritura (in primavera) e messa a macerare in alcool e poi seguendo il procedimento di preparazione classico dell’ omeopatia  estraendone  il granulo o le gocce terapeutiche.
II consultazione ( mercoledi 28 gennaio 2015 ore 17):”.. Non posso crederci per la prima volta non ho avuto dolori forti col mestruo…come mai?” così ha esordito Luigia tutta sorridente. Ma mi dica come va in genere? “Dormo meglio, sono più serena…forse perché sto meglio” Ha avuto qualche disturbo in questo mese e quello che mi aveva riferito per telefono che evoluzione ha avuto ? “Si, una cosa strana, erano anni che non soffrivo più di asma e dopo dieci giorni che prendevo i granuli mi è ricominciata l’ asma. Si ricorda che le avevo telefonato? “In effetti Luigia mi aveva chiamato preoccupatissima perché “quei granuli che mi ha dato mi han fatto venire fuori l’ asma, respiro a fatica, non riesco a stare coricata, ho affanno”. Le avevo risposto: “Non si preoccupi, le spiegherò quando ci rivedremo. Vedrà che se il sintomo dura solo due tre giorni e scompare è buon segno. Se permanesse mi richiami”. Luigia non mi richiamò: l’ asma come era arrivata , così se ne era andata. Era un “vecchio sintomo” che era riapparso una volta prescritto il “simillimum” : segno favorevole. Guai sopprimerlo con farmaci allopatici! Si sarebbe interrotto l’ iter terapeutico omeopatico. Prescrizione : Pulsatilla 200 CH dose unica una monodose da ripetere dopo 15 giorni.
III consultazione : mercoledi 29 aprile 2015 ore 15.45: Luigia è accompagnata dalla mamma (medico) che esordisce in questo modo  “dottore sono una collega, io non ho mai creduto nell’ omeopatia ma indubbiamente Luigia sta bene…sarà un effetto placebo ?“ Le rispondo “Fa bene a non “credere” nell’Omeopatia : non  è un credo religioso l’ Omeopatia è un’ arte medica, è medicina. La pensi come vuole; sta di fatto che le cure specialistiche varie di tipo allopatico non hanno funzionato con sua figlia, l’ Omeopatia sta funzionando, tragga Lei le conseguenze” “E Lei, Luigia, cosa mi dice?“ mi rivolgo alla ragazza. “Dottore sto bene; non ho più avuto mal di pancia né mal di testa per le mestruazioni, dormo meglio, mi sembra di digerire meglio, sono contenta…grazie!”
Prescrizione: Pulsatilla 1000 K unica dose da ripetere x tre volte ogni 15 giorni. Aspetto Luigia a ottobre (salvo novità nel frattempo) per un controllo…

giovedì 20 agosto 2015

Omeopatia e cefalea di tipo tensivo

Anche l’ OMEOPATIA ha un bagaglio di tutto rispetto per affrontare  il problema della cefalea tensiva o meglio per curare il paziente  cefalgico.
La diagnosi classica , sia pur indispensabile in fase iniziale, perde il suo valore pratico perché bisogna esaminare e studiare il paziente nelle sue modalità generali, reattive, personali.
Le domande che si pongono, in effetti, sono
dove è localizzato il dolore? A destra, a sinistra, sulla fronte, alle tempie, a livello della nuca, al vertice della testa? Quale è il tragitto del dolore? Da davanti all’ indietro o viceversa, va da una parte all’altra? 
Si studia anche la caratteristica del dolore : come  se la testa scoppiasse, dolore battente, bruciore, come una puntura, un coltello, come se avesse un benda stretta? A che ora inizia la crisi? Quali sono le condizioni di miglioramento o di aggravamento del mal di testa: la posizione coricata o in piedi, il movimento o l’immobilità, l’ alimentazione, il freddo e il caldo? 
In quali circostanze la crisi insorge: in relazione al mestruo, a causa di certi alimenti o eccessi dietetici, in seguito a contrarietà ed arrabbiature, ad emozioni? 
Quali altri sintomi accompagnano la crisi: nausea, vomito, acidità, disturbi visivi? Quale è il comportamento durante la crisi: ipersensibilità, agitazione, abbattimento?
Nux Vomica
Nux Vomica spesso avrà mal di testa frontale al risveglio, dopo indigestione o pranzo abbondante o eccesso d’ alcool. L’ ansia irritabile è il carattere fondamentale.
Lycopodium avrà cefalea diffusa principalmente a destra soprattutto  dopo aver assunto alcuni alimenti (cipolla,ostriche), con una aggravamento dei suoi sintomi  verso sera, forse perché mentre il giorno declina la forza vitale diminuisce: il suo nucleo è proprio la decadenza dell’ Io (prof. B.Granata).
Pulsatilla avrà dolore frontale con sintomatologia variabile, grande emotività migliorata dall’ aria aperta e dalla consolazione. Il suo nucleo è l’ insicurezza. Iris Versicolor è sempre accompagnato da nausea e vomito e caratteristici sono i disturbi visivi che precedono la crisi.
Sanguinaria è accompagnata da dolore congestivo, rossore del viso ed acidità gastrica; il dolore, in genere, parte dalla nuca e si irradia verso l’orecchio destro.
Kalium Bichromicum ha un caratteristico dolore frontale con vomito molto acido associato spesso una sinusite frontale.
Cyclamen
Gelsemium ha l’ impressione di avere un peso sulla testa e la nuca con visione offuscata o diplopia: rimedio che viene definito come il “grande paralizzatore” per sottolineare la debolezza e il tremore che corrono attraverso  tutto il rimedio.
Cyclamen vede mosche davanti agli occhi  e il mal di testa può essere preceduto da vertigine.Aggravata dall’ aria aperta è soprattutto indicato nelle giovani donne che hanno cefalea in concomitanza del mestruo; soggetto ossessivo, iperscrupoloso. 
Arnica presenta un caratteristico dolore contusivo , come se fosse stato “pestato” e massacrato. D’ altro canto il nucleo di questo rimedio fa sì che sia il medicamento dei traumi in senso lato.
Rhus Toxicondendron
Rhus Toxicodendron ha dolori che si irradiano dalla nuca , aggravati dalla immobilità, la notte, con beneficio dal massaggio. Grande medicamento per la cefalea tensiva, quando i sintomi corrispondono: il suo nucleo essenziale è l’agitazione senza requie che domina sia l’ aspetto psichico sia quello fisico.
Actea Racemosa ha dolori che si irradiano con contratture muscolari a livello nucale: le vertebre sono molto sensibili alla palpazione. E’ anche ottimo medicamento in caso di torcicollo o dolori dovuti all’ artrosi cervicale.
Ignatia è dominata dalle emozioni che provocano la cefalea  che inizia bruscamente, con  sensazione di avere un chiodo in testa; il suo nucleo è dominato dalla ipersensibilità contraddittoria che domina tutto il quadro psicoemotivo e fisico del paziente e quindi del rimedio.
Argentum Nitricum avrà la sensazione di avere la testa ingrossata con desiderio di avere il capo ben stretto da una benda. Il suo nucleo è la irrequietezza oscillante che domina il quadro in generale: frettoloso, nervoso, pieno di paure è un agitato che vuole l’ aria aperta, desidera cibi e bevande fredde, con dolori soprattutto notturni.
Kalium Phosphoricum avrà una cefalea tensiva che muove soprattutto dopo un eccesso di lavoro che insorge la sera  e con localizzazione preferenziale in fronte: si dice che sia il rimedio adatto agli studenti che si impegnano molto nello studio.
Belladonna avrà un viso congesto caldo rosso con dolori cefalici battenti accompagnati da sudorazione. Il suo nucleo è la violenza improvvisa che si manifesterà, quindi, anche nel caso della cefalea: pulsazioni, irritabilità, ipersensibilità alla luce e ai rumori.
Chamomilla
Chamomilla sarà dominata nella tipologia del dolore cefalico da suo nucleo fondamentale che è l’irritabilità aggressiva: incapacità di sopportare il dolore, intorpidimento a livello cefalico, intollerante al vento che l’ aggrava, impaziente  e peggiora alla minima contrarietà.
Dulcamara
Dulcamara, il cui nucleo può essere riassunto nella massima “il male dell’umidità”, ha dolore scatenato in primis dal clima umido e dalla pioggia. 
Aconitum presenterà dolore scatenato in primis dal vento secco: il suo nucleo è l’ improvviso. I dolori sono intollerabili, con vertigine spesso soprattutto alzandosi dal letto: l’inquietudine e la paura, l’ agitazione, l’ incapacità di stare fermi caratterizzano il rimedio sia sul piano fisico sia sul piano psichico.

venerdì 14 agosto 2015

Dottore ho mal di schiena…!

L’ efficacia dell’ agopuntura e dell’ omeopatia.

Una delle indicazioni più interessanti per l’ intervento terapeutico più naturale, innocuo ed efficace nel contempo è proprio l’integrazione della terapia con AGOPUNTURA con quella della OMEOPATIA.
Se un medico è, come me, contemporaneamente un agopuntore ed un omeopata, può a maggiore ragione applicare le due arti mediche o alternandole o applicandole contestualmente. L’ importante è effettuare, dopo una rigorosa diagnosi anche di tipo occidentale (siamo medici del terzo millennio e ciò non lo dobbiamo mai dimenticare), una diagnosi personalizzata per trovare la combinazione dei punti di agopuntura più idonei al paziente e il rimedio più simile dal punto di vista omeopatico.
Ecco perché a parità di malattia, di sintomatologia, la terapia può spesso differenziarsi : con l’ agopuntura si inquadra la problematica con una diagnosi energetica per correggere lo squilibrio energetico di cui la malattia e i sintomi sono l’ epifenomeno,  con l’ Omeopatia si compie la ricerca del nucleo energetico del rimedio che è proprio  del paziente medesimo e non della malattia.
Nell’ AGOPUNTURA vari sono i MERIDIANI di agopuntura che possono essere interessati dal dolore lombare. Non posso ovviamente soffermarmi su tutti i casi specifici, numerosissimi, interessanti lo squilibrio energetico dei vari MERIDIANI, principali e secondari, ma farò solo alcuni esempi a mo’ di semplificazione.
meridiano vescica urinaria
Quando il dolore si manifesta dal malleolo verso l’ alto ed è associato con altri sintomi come cefalea  e naso chiuso, sarà il meridiano LONGITUDINALE della VESCICA ad essere interessato Spesso, sia pur nell’ inquadramento generale, utile sarà pungere il punto 58 V (V=meridiano della Vescica); se invece il dolore lombare si accompagnasse a segni d’ organo, come cistalgia e disuria, si potrà pensare al meridiano DISTINTO della VESCICA/RENE : si pungeranno i punti “ting” del lato sano [67 V e 1RN(R=Rene)]e i punti del meridiano distinto del lato ammalato [65V, 54V,23 V, ecc..].
Se il dolore  avesse diramazioni   davanti alla coscia e alla gamba penseremo all’ interessamento del meridiano dello STOMACO [Stomaco=E].
meridiano vescica biliare
L’ interessamento del meridiano principale  del Rene [Rn] provocherà dolori profondi centrali sui corpi vertebrali associati a dolore alla coscia lato postero-interno, piante calde e dolorose, angina e paura: se  il tutto sarà conseguenza della cosiddetta energia “perversa” si pungeranno i punti 1 Rn, 7 Rn, 67 V [V=vescica], se invece la causa sarà da origine “interna” sarà utile la puntura del punto 3 Rn[R=Rene]. 
meridiano curioso TOU MO
Se invece la lombalgia esordisce con dolori mediani superficiali dolenti squisitamente alla palpazione (spesso limitati a due o tre vertebre) penseremo al meridiano “curioso” TOU MO : i sintomi quando è interessato il TOU MO possono essere anche accompagnati da rigidità, a volte febbre, incontinenza urinaria, cefalea o nucalgia. Il trattamento è complesso ma efficacissimo!
Nelle lombalgie dell’ articolazione sacro-iliaca le eziologie sono di tre tipi: interessamento del Meridiano Tendino-muscolare della VB (=Vescica Biliare) o del Meridiano principale del VB(=Vescica Biliare) o del Meridiano Tendino-muscolare del Rn(=Rene). Nel primo caso il dolore sarà recente, vivo con localizzazione  alla parte superiore della articolazione sacroiliaca con irradiazioni fra coccige e trocantere, dovuti a energia “perversa” VENTO. Nel secondo caso (meridiano principale di VB) la  energia” perversa “saranno il VENTO e l’UMIDITA’ e i sintomi caratteristici quelli interessanti la VB(Vescica Biliare) come bocca amara, vertigini, sensazione di testa piena, crampi, turbe digestive.
Quando è interessato il Meridiano tendino-muscolare del Rn il dolore sarà localizzato alla parte inferiore della sacro-iliaca con associazione di dolori paravertebrali o dolori della faccia interna della coscia.
meridiano milza
Se poi le lombalgie si presentano come dolori A CINTURA o A BARRA, in primis, saranno altri due meridiani “curiosi” ad essere implicati : il primo è  lo TCHONG MO con dolori a barra a livello della IV lombare, disturbi intestinali e nella donna spesso disturbi mestruali. Il trattamento tanto raffinato quanto efficace prevede la cosiddetta “apertura” con il punto di apertura del meridiano curioso [in questo caso il 4 RT(RT= Milza]e i punti di “tonificazione “ del Rn (=rene). 
Il secondo è il TAE MO con dolori a cintura a livello della  2- 3 lombare, intermittenti, con rilasciamento muscolare (il paziente prende delle storte al malleolo e sente debolezza alle ginocchia), e altri probabili  segni di interessamento del meridiano distinto di Rn(=Rene) quali tonsilliti. Anche qui “si apre” il meridiano curioso TAE MO con il punto ouverture , il 41 VB (VB=vescica biliare), , la tonificazione dello E (E=stomaco) e di tonificazione , in sede opposta, del Rene Yang .
Spesso nella mia lunga pratica ho constatato che laddove la medicina di maggioranza (come la chiamo io) fallisce, l’ AGOPUNTURA è una vera e propria efficace alternativa terapeutica o meglio ancora il primo trattamento medico da consigliare al paziente con lombalgia. L’ effetto può essere già di per sé esaustivo. Allorquando  il medico ritenga di associare un rimedio omeopatico (di caso in caso) quest’ ultimo potenzierà l’ effetto di guarigione senza contrastare l’ Agopuntura medesima a differenza di alcuni farmaci allopatici che, oltre ad avere effetti collaterali potenziali anche pericolosi, possono inibire o rallentare l’ effetto degli aghi.
aconitum napellus
Anche in  OMEOPATIA non esiste la lombalgia ma esiste il MALATO LOMBALGICO: quindi terapia con rimedio personalizzato. Centinaia e centinaia sono i rimedi. Rammentiamone qualcuno. Il rimedio (e quindi il paziente)  CHAMOMILLA sarà intollerante al dolore, accentuato dall’ agitazione , piange, il dolore si accompagna a sensazione di intorpidimento. Le modalità sue proprie sono: l’ aggravamento per il calore , a partire dalle 21 e sino la mattina, con lateralità, di solito, sinistra. Il paziente che necessita invece NUX VOMICA è un tipo irritabile, nervoso, con dolori variabili con sensazione di intorpidimento , aggravamento per il freddo, dopo immobilità, miglioramento col calore, durante la immobilità. Spesso sono presenti altri sintomi, di natura digestiva. La lombalgia di  ACONITUM  generalmente   avviene dopo l’ esposizione al vento freddo e secco: dolore acuto, intollerabile, con agitazione estrema e paura della morte. Dolore accompagnato da formicolii, polso pieno rapido duro. Le modalità di Aconitum sono : aggravamento di notte,  coricato  sul lato malato, migliorato dal riposo.
CIMICIFUGA quando è interessata la radice nervosa, dolore acuto e intollerabile, tremori diffusi, fibrillazioni muscolari a distanza (per esempio sul viso), ipo o ipersensibilità di una metà del corpo, lipotimia.  BRYONIA aggraverà per ogni sia pur piccolo movimento, dal calore, migliora col riposo e con la pressione forte sulla parte dolente. I dolori sono pungenti , in un tipo muscoloso, con carattere attivo ed irritabile, soggetto a collere. La sciatica di PHYTOLACCA è lungo la faccia esterna della coscia , della gamba e irradiazione  sino al V dito del piede. Aggravato dal movimento e dalla pressione , di notte, col tempo umido. Migliora con il riposo, per l’ applicazione locale di calore. Il dolore è accompagnato da sensazioni di scariche elettriche. MERCURIUS SOLUBILIS peggiora col movimento, migliora col riposo; aggrava la sera e la notte, migliora la mattina e all’ aria aperta. Dolori tiranti  con grande sensazione di calore; si accompagnano sintomi digestivi, con alitosi, disturbi dentari, suda soprattutto di notte e il sudore aggrava i dolori. VISCUM ALBUM è caratterizzato da una grande prostrazione; sciatica bilaterale con dolori atroci, come se i muscoli fossero storti e con sensazione di avere pinze calde sui muscoli stessi. Le gambe sono pesanti come un piombo; aggravamento dal tatto, al minimo movimento. Miglioramento con il riposo.
RHUS  TOXICODENDRON migliora col movimento e peggiora col riposo, continua a  cambiare  posizione, non può stare  a letto, migliora con il  caldo  secco, aggrava col freddo soprattutto umido, i dolori sono di tipo tirante, con irradiazioni a livello sacrale; soprattutto notturni verso mezzanotte; diramazioni   a livello lombare, aggravati dalla posizione supina, migliorati dallo stare coricato su qualcosa di duro e dal movimento.
La sciatica sopravviene spesso dopo aver preso freddo, dopo essersi bagnato alla pioggia. DULCAMARA  migliora col movimento, peggiora col riposo: soggetto che soffre in modo assoluto del tempo umido; la lateralità sinistra è molto marcata Dulcamara è soprattutto un rimedio muscolare, Rhus toxicodendron soprattutto un rimedio fibroso. COLOCYNTHIS ha una posizione caratteristica disteso sul lato colpito rannicchiato  che lo migliora; migliora flettendosi, con la pressione, la crisi dolorosa è nettamente aggravata da un accesso di collera.   

giovedì 13 agosto 2015

Poesia per un'amica

Mi piace ricordare e pubblicare questa poesia scritta per un'amica tanti anni fa. Poesia che peraltro conquistò il 2° posto al Terzo Concorso Letterario 'Valerano' del 1998. Ritirai emozionatissimo l'inaspettato premio presso la Chiesa di Santa Maria del Monastero di Manta (CN) e mi rimase impressa la lucida e sensibile motivazione della giuria: <l'autore ha saputo fondere il fascino di una donna con la sua forte personalità in un ritmo musicale e incisivo, senza retorica>.
I versi di una notte, un pensiero d'affetto, quel moto istintivo di conforto che si vuole porgere con dolcezza a un'amica, rappresentano sempre il mio senso della vita, dei rapporti umani, della medicina. 

Nei Tuoi
occhi neri
luminosi
e  profondi
l’ ansia
del domani
ho scorto
distesa
sul tappeto
di una
singolare
fortezza
ma l’ energia
ch’ emani
nella serenità
ben presto
avvolgerà
il Tuo
cuore
e chi non  sa
oggi
il come
il quando
troverà
domani
l’ equilibrio
e felice
con Te
originale
Signora
vivrà
in armonia
e  sorriderai

lunedì 3 agosto 2015

Rimedi omeopatici per la cellulite

graphites
E visto che ho parlato  di MIASMI ecco alcuni rimedi  per sconfiggere la CELLULITE (indice di impregnazione miasmatica psorica) tra i quali scegliere il più “simile” per la persona interessata a questa problematica.:GRAPHITES, NATRUM SULPHURICUM, KALI CARBONICUM, NATRUM MURIATICUM, PULSATILLA.

GRAPHITES: soggetto abulico  con torpidità generale delle funzioni di assimilazione e di eliminazione, disturbi digestivi, flatulenza, ptosi generale dei tessuti, premenopausa con tendenza alla obesità
natrum sulphuricum

NATRUM SULPHURICUM : tutti i sintomi sono aggravati dalla umidità, artrosi diffusa, disidrosi mani,bronchite cronica, stato depressivo

kali bichromicum
KALI BICHROMICUM: rinofaringiti croniche, dolori al tallone, infiammazioni delle mucose con formazione di ulcerazioni dai bordi irregolari

natrum muriaticum
NATRUM MURIATICUM: tra la ricca sintomatologia ha sete e vuole cibi salati, digestione lenta,molto sensibile, intelligenza molto vivace ma depresso

PULSATILLA: il nucleo essenziale è la instabilità che si ricollega al nucleo centrale della insicurezza

venerdì 31 luglio 2015

I miasmi: chi sono…costoro?

Hahnemann classificò, con i criteri del suo tempo, le modalità patologiche reazionali –esistenziali in categorie che, se ne cambiamo il nome secondo la terminologia fisiopatologica moderna, sono vere anche oggi e costituiscono una prova impressionante della grandissima genialità di questo medico di  più di duecento anni fa.
Hahnemann chiamò dunque i MIASMI: PSORA (che significa scabbia), SICOSI (gonorrea )e SIFILIDE.
Per   PSORA Hahnemann  intendeva la malattia universale, diffusa, ubiquitaria, la cui presenza costituisce il fondamento e il requisito perché tutte le altre malattie possano manifestarsi . Oggi si potrebbe definire genericamente una  meiopragia, una disreattività intesa nel senso di una incapacità a reagire in modo adeguato a stimolazioni di qualsiasi genere. In poche parole una diatesi (=predisposizione ad ammalarsi) disergica/ipoergica (Granata). Le allergosi, la sindrome ansioso-depressiva, tutti i disturbi con caratteristiche di alternanza entrano, per esempio, in questa categoria.

La  SICOSI era stata definita da Hahnemann in questo modo perché egli aveva osservato le proliferazioni genitali  dei malati di gonorrea, le loro secrezioni torpide; e anche  qui   traducendo nella terminologia scientifica moderna  si parla di  diatesi disreattiva-produttiva , cioè della tendenza organica a reagire agli stimoli mediante una iperproduzione e neoformazione di tessuto . Siamo nel campo della ritenzione idrica-cellulite-, dei tumori, delle neoformazioni, per esempio. Sul versante psichico pensiamo alla iperproduzione di pensieri che possono condurre anche alle manifestazioni deliranti.

La terza   DIATESI, quella della SIFILIDE, era stata suggerita a Hahnemann  dalla osservazione dei fenomeni distruttivi provocati dalla sifilide nei suoi stati avanzati. Anche qui basta tradurre il concetto in quello di diatesi disreattiva-necrotica per averne una descrizione che a distanza di secoli rimane valida. Tutte le manifestazioni necrotico-ulcerative, la  depressione autodistruttiva, la malinconia patologica, sono esempi di manifestazioni sifilitiche o luetiche in senso miasmatico.

mercoledì 29 luglio 2015

Le parole che ascoltano: il linguaggio dell'omeopata

L' omeopata è il medico che ascolta e osserva : per far questo è necessario far tacere il rumore interiore dei propri schemi intellettuali, dei propri pregiudizi scientifici, della propria reattività.
Quando parlo di Omeopatia la intendo nel senso datole da Hahnemann: una medicina"totale" nella quale si fondono corpo spirituale e corpo fisico. Questa omeopatia , reale e unitaria, è una vera scienza di vita.
Il rimedio omeopatico , poi, non avendo la capacità soppressiva  dei farmaci tradizionali , agisce proprio stimolando la libertà di scelta e aumentando le risorse energetiche dell' individuo. Diventa quindi fondamentale il momento del dialogo tra medico e paziente, che si concretizza con l' anamnesi, ossia la raccolta di informazioni sul suo stato di salute.
In omeopatia l' anamnesi si intende in termini complessivi: riguarda,infatti, non solo la salute fisica , ma anche quella psichica, le abitudini, i sogni, le frustrazioni e le ambizioni e tutto ciò che incide sul benessere complessivo. L' interrogatorio è un incontro tra medico e paziente : questo dialogo ha un suo ritmo e richiede una attenzione particolare alle sfumature.

Infatti, nella malattia si racchiude un evento che può segnare non solo il corpo, ma il destino di una persona, e che assume la connotazione di una potente immagine da cui ci si deve far compenetrare.

Il presupposto del rapporto medico-paziente è una immedesimazione , quello che i filosofi chiamano empatia, e i buddisti compassione. Non c' è nulla che susciti emozioni forti come la malattia , come il manifestarsi alla.superficie di ciò che sta di solito all' interno del corpo. L' obiettivo dell' omeopata è il controllo dell' espressione automatica delle emozioni, non certo la loro negazione. Il linguaggio omeopatico è di tale raffinatezza e complessità che ci dimostra , a differenza del movimento metodologico della medicina attuale che muove dal malato verso la malattia, che l' omeopata percorre invece la via che conduce dallo studio dei disturbi alla conoscenza sintetica di un individuo, con il suo habitat, le sue reazioni , le sue caratteristiche psichiche , le sue modalità reattive.

sabato 25 luglio 2015

La mia poesia 'quotidiana'

Uomo malato
figlio dell’Universo
come le Stelle
al pari degli alberi
non tormentarti
la bufera si spegnerà
ciò che ferisce
anche risanerà
questa è l’arte
del guarire
sta in pace
con Dio
il tuo medico
ascolta.


E’ la sintesi dell’approccio del mio animo ogni qual volta una persona sofferente si rivolge a me, alla mia ‘arte’ terapeutica che è terapia non solo del corpo ma anche dell’anima. Se il medico, qualunque medico e qualsiasi specializzazione eserciti, non cerchi per lo meno di entrare nel linguaggio enigmatico della malattia anzi del malato non potrà esaudire la sua missione alta e unica.

domenica 19 luglio 2015

Perché l’ Agopuntura e l’ Omeopatia come scelta terapeutica?

Era il 1973, studente di medicina presso la Facoltà di Pavia, frequentavo la palestra di judo (le arti marziali per il loro messaggio educativo e filosofico mi sono sempre interessate) in preparazione dell’ esame di cintura nera:  incontrai un Maestro di judo, medico , che sapendo dei miei studi universitari , una sera di fine autunno al termine dell’ allenamento mi disse . “ Stai facendo medicina e tra poco sarai cintura nera di judo.. sai che la legge dello INN e dello YANG non solo si applica nelle arti marziali ma anche in medicina cinese? Leggi (mi consegnò un volume dal titolo “Traité d’ acupuncture” di Roustan) : non è possibile che un medico non conosca l’ agopuntura e un judoka che diventerà medico ancor di più…”
Il dottore partì per Londra dalla vecchia madre e ritornò dopo tre mesi . Lo rividi in palestra e gli dissi: “ Ho letto d’ un fiato il volume sull’ agopuntura..ma è difficile .. ho capito ben poco..” La risposta:“Le cose importanti sono difficili e richiedono impegno, studio, sacrificio, passione .. se l’ atmosfera.. dell’ Agopuntura ti è  piaciuta ..inizia a studiare ..la strada è lunga ..” E così la strada , la via, il DO , per usare un termine consono alle arti marziali iniziò ed è ancora lunga da percorrere…D’ altro canto ..”le cose importanti sono difficili…” aveva detto il dottore-maestro.

E l’ incontro con l’ Omeopatia?
Sempre un filo diretto con l’ Agopuntura . Alla Scuola Sowen di Milano , dopo un viaggio in Cina per approfondire gli studi sull’ Agopuntura,incontrai quello che sarebbe diventato il mio maestro di Omeopatia, il prof. Guido Granata. Pure lui medico agopuntore, dopo essere stato a sua volta  allievo dei migliori maestri francesi di omeopatia, istituì il primo corso a Milano, sempre presso la sede del Centro Studi sull’ Agopuntura Sowen , della Scuola di Omeopatia : e così , attratto dalla personalità unica del maestro e dal messaggio dell’ Omeopatia, per molti versi vicino a quello dell’ agopuntura (anche se con modalità operative ovviamente differenti) ,diventai uno dei primi suoi “discepoli” (uso il termine a lui caro e familiare  senza dubbio tra i più affezionati e prediletti.E così mi trovo ad essere il continuatore della sua Scuola con il compito da lui affidatomi di non fare spegnere, in questi tempi per molti versi complicati confusi e disorientanti, la “fiammella” dell’ Omeopatia.

martedì 14 luglio 2015

Le medicine energetiche

In Cina durante una seduta di agopuntura
Le” Medicine Energetiche “vengono  definite come tali perché la capacità reattiva dell’ organismo è totalmente determinante, a differenza di quanto accade con la medicina classica.
Ad esempio una polmonite che viene classificata dalla medicina classica come dovuta ad una infezione da
pneumococchi sarà guarita, giustamente ,dalla penicillina, a prescindere dallo squilibrio energetico del paziente; la stessa polmonite guarirà con un rimedio di omeopatia o con l’ agopuntura non appena sbloccati gli ingorghi, l’ energia vitale nel paziente possa riprendere il suo equilibrio.

Nell’ agopuntura non si somministra alcuna energia additiva mediante l’ affissione degli aghi: l’ azione è quella di riequilibrare il flusso dell’ energia nei meridiani principali vitali,” disperdendo”, ove esista, un plus patologico e” tonificando”, ove esista, al contrario, un minus altrettanto patologico.
Nell’ omeopatia , l’ input energetico, rappresentato dal rimedio , deve elidere l’ input patologico , rappresentato dalla malattia, uguale ma di segno opposto; l’ atto finale, cioè la guarigione, è costituito dal riequilibrio energetico del paziente.

Questa è la  sostanziale differenza tra la medicina classica,fondata sulla farmaco-clinica ,e la  medicina energetica, fondata sull’ azione dei rimedi omeopatici , o di input fisici, che hanno  come scopo  quello di riequilibrare un organismo che, proprio perché squilibrato, è entrato nel tunnel della malattia.
Questi metodi terapeutici non sono “propri in sé” , nel senso che non hanno , di per sé,una qualsiasi capacità o una qualsiasi efficacia : un ago non ha proprietà terapeutiche, se non inserito in un punto energeticamente sensibile e dove esista una condizione patologica di squilibrio.
Un rimedio di omeopatia non agisce se non  è “simile” al paziente; l’ atto terapeutico risulta da una sinergia contrapposta fra due simili , il cui risultato è l’ elisione.