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lunedì 20 marzo 2017

Corso insegnanti tecnici di Karate

A Torino il 18 dicembre 2016 ho superato il corso per insegnanti tecnici di Karate. La Commissione era diretta dal maestro PENNA 7 DAN di karate della FIJLKAM. Ci siamo diplomati in 11.

Tengo moltissimo alle arti marziali e quest’ultimo impegno mi ha gratificato davvero.

Foto ricordo!

sabato 30 aprile 2016

Agopuntura e arti marziali

Nella pratica delle arti marziali non si può prescindere dalla ricerca e dallo studio del TCHI (termine cinese) o KI (termine giapponese).
Il TCHI o Ki è l’ Energia e non solo. Il termine KI, secondo il Maestro Tokitsu, è frequente nella lingua giapponese e nella cultura nipponica. E’ intimamente presente, ancorato alla loro sensibilità, una evidenza che sfugge alla riflessione speculativa.
..Il KI è come l’ aria... Nel Karate, nel Kendo, nell’ Aikido si ha a che fare col TCHI o KI. Alcuni esercizi di preparazione  vanno a incidere sulla  sensibilizzazione generale dei Meridiani (di Agopuntura). Questi esercizi sono finalizzati a esercitare il cosiddetto   SHOSHUTEN o piccolo circuito celeste secondo la dizione giapponese. In questo il  TCHI o KI percorre la superficie della parte alta del corpo ne segue la linea centrale scendendo dalla sommità del capo al coccige e poi risale. 
Meridiano Tou Mo
E’ fondamentalmente il percorso del meridiano curioso TOU MO che si ricollega al suo gemello JENN MO, il primo dorsale, il secondo ventrale. Gli effetti benefici di questo esercizio sono noti da molto tempo. Si avrà una attivazione e stimolazione positiva e correzione e rinforzo della colonna vertebrale e dei muscoli dorsali. Nella pratica dell’ arte marziale si sperimenta la coscienza del KI o TCHI, termine che designa un livello di realtà difficilmente tangibile ma onnipresente, un fenomeno energetico universale. Non si può prescindere dallo studio e dalla percezione della sensibilità del TCHI o  KI perché l’ arte marziale, il Karate, il Kendo, l’ Aikido possano divenire una pratica che vada oltre la  corporeità  per divenire una pratica spirituale che non ha confini di età.

lunedì 25 gennaio 2016

Cintura nera di karate

durante l'esame
con il Maestro F. Maurizio
Sono un tenace appassionato di arti marziali. 
Ho iniziato giovanissimo con il judo fino a conseguire la cintura nera e non ho mai smesso di ‘indossarne’ la profondità, la disciplina, lo spirito.
Lungo il percorso mi sono avvicinato al karate, l’ho praticato con la medesima partecipazione fisica ed emotiva fino alla cintura nera I° DAN appena conquistata, nonostante l’età decisamente più avanzata…

con il Presidente della
commissione d'esame Maestro
F.Penna
Una bella soddisfazione, una grande emozione. La vita: una palestra infinita.

domenica 19 luglio 2015

Perché l’ Agopuntura e l’ Omeopatia come scelta terapeutica?

Era il 1973, studente di medicina presso la Facoltà di Pavia, frequentavo la palestra di judo (le arti marziali per il loro messaggio educativo e filosofico mi sono sempre interessate) in preparazione dell’ esame di cintura nera:  incontrai un Maestro di judo, medico , che sapendo dei miei studi universitari , una sera di fine autunno al termine dell’ allenamento mi disse . “ Stai facendo medicina e tra poco sarai cintura nera di judo.. sai che la legge dello INN e dello YANG non solo si applica nelle arti marziali ma anche in medicina cinese? Leggi (mi consegnò un volume dal titolo “Traité d’ acupuncture” di Roustan) : non è possibile che un medico non conosca l’ agopuntura e un judoka che diventerà medico ancor di più…”
Il dottore partì per Londra dalla vecchia madre e ritornò dopo tre mesi . Lo rividi in palestra e gli dissi: “ Ho letto d’ un fiato il volume sull’ agopuntura..ma è difficile .. ho capito ben poco..” La risposta:“Le cose importanti sono difficili e richiedono impegno, studio, sacrificio, passione .. se l’ atmosfera.. dell’ Agopuntura ti è  piaciuta ..inizia a studiare ..la strada è lunga ..” E così la strada , la via, il DO , per usare un termine consono alle arti marziali iniziò ed è ancora lunga da percorrere…D’ altro canto ..”le cose importanti sono difficili…” aveva detto il dottore-maestro.

E l’ incontro con l’ Omeopatia?
Sempre un filo diretto con l’ Agopuntura . Alla Scuola Sowen di Milano , dopo un viaggio in Cina per approfondire gli studi sull’ Agopuntura,incontrai quello che sarebbe diventato il mio maestro di Omeopatia, il prof. Guido Granata. Pure lui medico agopuntore, dopo essere stato a sua volta  allievo dei migliori maestri francesi di omeopatia, istituì il primo corso a Milano, sempre presso la sede del Centro Studi sull’ Agopuntura Sowen , della Scuola di Omeopatia : e così , attratto dalla personalità unica del maestro e dal messaggio dell’ Omeopatia, per molti versi vicino a quello dell’ agopuntura (anche se con modalità operative ovviamente differenti) ,diventai uno dei primi suoi “discepoli” (uso il termine a lui caro e familiare  senza dubbio tra i più affezionati e prediletti.E così mi trovo ad essere il continuatore della sua Scuola con il compito da lui affidatomi di non fare spegnere, in questi tempi per molti versi complicati confusi e disorientanti, la “fiammella” dell’ Omeopatia.