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martedì 28 marzo 2017

Un rimedio...alla volta

CALADIUM
Della famiglia delle Araceae Caladium  è una pianta erbacea  perenne originaria delle foreste tropicali del Sud America il cui rimedio omeopatico non ha delle indicazioni particolari. 
SINTOMI MENTALI:
Paziente molto smemorato, non riesce a ricordare.(very forgetful, he cannot remember), distratto ma gentile, depresso, delirio febbrile con prostrazione mentale, pieno di paure, sobbalza per lo sbattere di una porta, eccitazione nervosa. Vertigini e nausea la mattina nell’ alzarsi
SINTOMI FISICI:
Sulla PELLE sensazione di ragnatela, ipersensibilità, sudore dolciastro che attira le mosche. Avversione al movimento, TOGLIE la VOGLIA di FUMARE; a livello GASTROINTESTINALE sono presenti eruttazioni e sensazione di  stomaco pieno
SISTEMA RIPRODUTTIVO :
Impotenza, pene flaccido con desiderio sessuale ed eccitazione; nella donna prurito vaginale e desiderio di grattarsi. 
SINTOMI LOCALI e INDICAZIONI : la sindrome di DeQuervain, la sindrome del tunnel carpale, i traumatismi sono indicazioni peculiari. I dolori sono peggiorati dal freddo e dal riposo o sdraiandosi, come una contusione. Sintomo peculiare: cade da una parte all’ altra camminando… Rimedio di astenopatia ed altri.

lunedì 14 settembre 2015

Pillole...di letteratura classica omeopatica

Lo spirito dell'Omeopatia

monumento a
C.F.S. Hahnemann
Non è vero che annoiano, i dotti pensieri. Al contrario, almeno per l’Omeopatia, i principi dei grandi studiosi schiudono la mente a una saggezza serena.
La salute è un bene essenziale e prezioso. E tutti cerchiamo un benessere psico-fisico sufficiente a farci condurre una vita il più possibile tranquilla. La malattia d’altra parte è un incontro, un incidente, una manifestazione di disequilibrio che possiamo imparare a scoprire come momento per prenderci davvero cura di noi e di quell’agognato benessere. Almeno nei limiti di natura, s’intende.
Chi è abituato a un approccio alla salute/malattia su vie diverse da quelle delle medicine energetiche ha bisogno forse di più tempo e di più spunti per comprendere i grandi contributi di illuminati come Hahneman ma sono convinto che oggi più che mai sia persuaso a cercarli, a provarci, a confrontarsi con questa ‘nuova’ ma in realtà antica realtà scientifica.

Ecco come il padre dell’Omeopatia, dottor Samuel Hahnemann, ne condensa lo spirito:

…“Der kranke Mensch auf keine leichterere, schnellere
sicherere, zuvertlassigere und dauerhaftere Weise                      
unter allen denkbaren Curarten, als durch homoopatische         
Arznei in kleine Gaben von seiner Krankheit frei werden
(Christian Friedrich Samuel Hahnemann
Geist der Homoopatischen Heil-Lehre)        

Lo spirito dell’ omeopatia   
  …“ Tra tutti i metodi di cura pensabili , nessuno è più
facile, veloce, sicuro, fidato e durevole
nel liberare  l’ uomo dalla sua malattia,
quanto il rimedio omeopatico a bassa dose”…
(Christian Friedrich Samuel Hahnemann    
Lo spirito dell’Omeopatia dottrina della salvezza)

sabato 29 agosto 2015

Le Costituzioni secondo Vannier

c.carbonica
opera di T. Gericault
In Omeopatia spesso si sente parlare di COSTITUZIONI. 
Questo è un approccio prevalentemente della Scuola francese che  è stata sviluppata soprattutto  dall’ omeopata  Léon Vannier.
Secondo questa interpretazione  Vannier  ha definito tre principali costituzioni: la carbonica, la fluorica, la phosphorica.

Si definisce di COSTITUZIONE CARBONICA il  soggetto che si presenta con un portamento simmetrico, rigido ed immobile  con grandezza delle articolazioni  e scheletro massiccio, articolazioni e legamenti  con limitazione al gioco articolare; la dinamica del carbonico è tale per cui si muove lentamente e senza grazia.
c. fosforica
opera di Picasso

La COSTITUZIONE PHOSPHORICA, invece, è caratteristica dei soggetti longilinei  con andamento elegante, con colonna vertebrale che presenta delle curvature fisiologiche accentuate, apparato scheletrico leggero e sostenuto da legamenti che permettono una buona ampiezza di movimento articolare, scheletro gracile.


Il soggetto con COSTITUZIONE FLUORICA presenta un comportamento dismetrico, instabile e irregolare; l’ apparato scheletrico asimmetrico è sostenuto da legamenti ed articolazioni  con iperlassità  che favoriscono un gioco articolare superiore alla norma; l’andatura è irregolare.
c. sulfurica

A queste tre costituzioni se ne aggiunge un’ altra, la COSTITUZIONE SULPHURICA, che corrisponde al normotipo cioè a un soggetto con corporatura armoniosa e muscolatura normo-sviluppata. Si identifica una costituzione sulphurica  GRASSA  che si avvicina a quella carbonica e una costituzione sulphurica MAGRA che si avvicina a quella phosphorica. 

giovedì 20 agosto 2015

Omeopatia e cefalea di tipo tensivo

Anche l’ OMEOPATIA ha un bagaglio di tutto rispetto per affrontare  il problema della cefalea tensiva o meglio per curare il paziente  cefalgico.
La diagnosi classica , sia pur indispensabile in fase iniziale, perde il suo valore pratico perché bisogna esaminare e studiare il paziente nelle sue modalità generali, reattive, personali.
Le domande che si pongono, in effetti, sono
dove è localizzato il dolore? A destra, a sinistra, sulla fronte, alle tempie, a livello della nuca, al vertice della testa? Quale è il tragitto del dolore? Da davanti all’ indietro o viceversa, va da una parte all’altra? 
Si studia anche la caratteristica del dolore : come  se la testa scoppiasse, dolore battente, bruciore, come una puntura, un coltello, come se avesse un benda stretta? A che ora inizia la crisi? Quali sono le condizioni di miglioramento o di aggravamento del mal di testa: la posizione coricata o in piedi, il movimento o l’immobilità, l’ alimentazione, il freddo e il caldo? 
In quali circostanze la crisi insorge: in relazione al mestruo, a causa di certi alimenti o eccessi dietetici, in seguito a contrarietà ed arrabbiature, ad emozioni? 
Quali altri sintomi accompagnano la crisi: nausea, vomito, acidità, disturbi visivi? Quale è il comportamento durante la crisi: ipersensibilità, agitazione, abbattimento?
Nux Vomica
Nux Vomica spesso avrà mal di testa frontale al risveglio, dopo indigestione o pranzo abbondante o eccesso d’ alcool. L’ ansia irritabile è il carattere fondamentale.
Lycopodium avrà cefalea diffusa principalmente a destra soprattutto  dopo aver assunto alcuni alimenti (cipolla,ostriche), con una aggravamento dei suoi sintomi  verso sera, forse perché mentre il giorno declina la forza vitale diminuisce: il suo nucleo è proprio la decadenza dell’ Io (prof. B.Granata).
Pulsatilla avrà dolore frontale con sintomatologia variabile, grande emotività migliorata dall’ aria aperta e dalla consolazione. Il suo nucleo è l’ insicurezza. Iris Versicolor è sempre accompagnato da nausea e vomito e caratteristici sono i disturbi visivi che precedono la crisi.
Sanguinaria è accompagnata da dolore congestivo, rossore del viso ed acidità gastrica; il dolore, in genere, parte dalla nuca e si irradia verso l’orecchio destro.
Kalium Bichromicum ha un caratteristico dolore frontale con vomito molto acido associato spesso una sinusite frontale.
Cyclamen
Gelsemium ha l’ impressione di avere un peso sulla testa e la nuca con visione offuscata o diplopia: rimedio che viene definito come il “grande paralizzatore” per sottolineare la debolezza e il tremore che corrono attraverso  tutto il rimedio.
Cyclamen vede mosche davanti agli occhi  e il mal di testa può essere preceduto da vertigine.Aggravata dall’ aria aperta è soprattutto indicato nelle giovani donne che hanno cefalea in concomitanza del mestruo; soggetto ossessivo, iperscrupoloso. 
Arnica presenta un caratteristico dolore contusivo , come se fosse stato “pestato” e massacrato. D’ altro canto il nucleo di questo rimedio fa sì che sia il medicamento dei traumi in senso lato.
Rhus Toxicondendron
Rhus Toxicodendron ha dolori che si irradiano dalla nuca , aggravati dalla immobilità, la notte, con beneficio dal massaggio. Grande medicamento per la cefalea tensiva, quando i sintomi corrispondono: il suo nucleo essenziale è l’agitazione senza requie che domina sia l’ aspetto psichico sia quello fisico.
Actea Racemosa ha dolori che si irradiano con contratture muscolari a livello nucale: le vertebre sono molto sensibili alla palpazione. E’ anche ottimo medicamento in caso di torcicollo o dolori dovuti all’ artrosi cervicale.
Ignatia è dominata dalle emozioni che provocano la cefalea  che inizia bruscamente, con  sensazione di avere un chiodo in testa; il suo nucleo è dominato dalla ipersensibilità contraddittoria che domina tutto il quadro psicoemotivo e fisico del paziente e quindi del rimedio.
Argentum Nitricum avrà la sensazione di avere la testa ingrossata con desiderio di avere il capo ben stretto da una benda. Il suo nucleo è la irrequietezza oscillante che domina il quadro in generale: frettoloso, nervoso, pieno di paure è un agitato che vuole l’ aria aperta, desidera cibi e bevande fredde, con dolori soprattutto notturni.
Kalium Phosphoricum avrà una cefalea tensiva che muove soprattutto dopo un eccesso di lavoro che insorge la sera  e con localizzazione preferenziale in fronte: si dice che sia il rimedio adatto agli studenti che si impegnano molto nello studio.
Belladonna avrà un viso congesto caldo rosso con dolori cefalici battenti accompagnati da sudorazione. Il suo nucleo è la violenza improvvisa che si manifesterà, quindi, anche nel caso della cefalea: pulsazioni, irritabilità, ipersensibilità alla luce e ai rumori.
Chamomilla
Chamomilla sarà dominata nella tipologia del dolore cefalico da suo nucleo fondamentale che è l’irritabilità aggressiva: incapacità di sopportare il dolore, intorpidimento a livello cefalico, intollerante al vento che l’ aggrava, impaziente  e peggiora alla minima contrarietà.
Dulcamara
Dulcamara, il cui nucleo può essere riassunto nella massima “il male dell’umidità”, ha dolore scatenato in primis dal clima umido e dalla pioggia. 
Aconitum presenterà dolore scatenato in primis dal vento secco: il suo nucleo è l’ improvviso. I dolori sono intollerabili, con vertigine spesso soprattutto alzandosi dal letto: l’inquietudine e la paura, l’ agitazione, l’ incapacità di stare fermi caratterizzano il rimedio sia sul piano fisico sia sul piano psichico.

giovedì 13 agosto 2015

Poesia per un'amica

Mi piace ricordare e pubblicare questa poesia scritta per un'amica tanti anni fa. Poesia che peraltro conquistò il 2° posto al Terzo Concorso Letterario 'Valerano' del 1998. Ritirai emozionatissimo l'inaspettato premio presso la Chiesa di Santa Maria del Monastero di Manta (CN) e mi rimase impressa la lucida e sensibile motivazione della giuria: <l'autore ha saputo fondere il fascino di una donna con la sua forte personalità in un ritmo musicale e incisivo, senza retorica>.
I versi di una notte, un pensiero d'affetto, quel moto istintivo di conforto che si vuole porgere con dolcezza a un'amica, rappresentano sempre il mio senso della vita, dei rapporti umani, della medicina. 

Nei Tuoi
occhi neri
luminosi
e  profondi
l’ ansia
del domani
ho scorto
distesa
sul tappeto
di una
singolare
fortezza
ma l’ energia
ch’ emani
nella serenità
ben presto
avvolgerà
il Tuo
cuore
e chi non  sa
oggi
il come
il quando
troverà
domani
l’ equilibrio
e felice
con Te
originale
Signora
vivrà
in armonia
e  sorriderai

martedì 11 agosto 2015

FAI delegazione di Novara: conferenza sull’Omeopatia

Venerdì 25 settembre 2015 alle ore 17.15 presso l’Archivio di Stato di Novara (Via Archivio n. 2, sala Giuseppe Amelio) avrò il piacere di tenere una delle conferenze organizzate dal FAI (Fondo Ambiente Italiano) delegazione di Novara nell’ambito del ricco e pregevole programma del secondo semestre 2015 ‘Stato dell’arte di una medicina energetica: l’Omeopatia’.

domenica 9 agosto 2015

Colpo di sole/colpo di calore: consigli omeopatici

belladonna atrops
Il colpo di sole/colpo di calore  è un tipico disturbo stagionale. Indico alcuni rimedi utili da scegliere  secondo la legge della similitudine e cercando il nucleo energetico (Granata):

Belladonna atropa Infiammazione della pelle o mucose  che irradiano calore,arterie pulsanti fortemente; febbre alta con possibilità di allucinazioni; secchezza delle mucose, congestione al capo con sudori;midriasi (=dilatazione delle pupille),peggiora con la luce intensa. Il ‘nucleo’ di Belladonna è la violenza improvvisa.
aconitum napellus
Aconitum napellus Sensazione di calore, arrossamento in viso che diventa pallido mettendosi a sedere,cefalea intollerabile, tachicardia, palpitazioni, febbre intensa improvvisa con calore bruciante , bocca e gola secche con sete e grande agitazione con paura di morire. Il ‘nucleo’ è la repentinità  violenta della sintomatologia.
apis mellifica
Apis mellifica Quando la pelle si presenta rosata, edematosa, molto sensibile al tatto, con dolori  pungenti migliorati da  applicazioni fredde, febbre senza sudore, il paziente non ha sete nonostante il grande calore. Il ‘nucleo’ è la violenza.

lunedì 3 agosto 2015

Rimedi omeopatici per la cellulite

graphites
E visto che ho parlato  di MIASMI ecco alcuni rimedi  per sconfiggere la CELLULITE (indice di impregnazione miasmatica psorica) tra i quali scegliere il più “simile” per la persona interessata a questa problematica.:GRAPHITES, NATRUM SULPHURICUM, KALI CARBONICUM, NATRUM MURIATICUM, PULSATILLA.

GRAPHITES: soggetto abulico  con torpidità generale delle funzioni di assimilazione e di eliminazione, disturbi digestivi, flatulenza, ptosi generale dei tessuti, premenopausa con tendenza alla obesità
natrum sulphuricum

NATRUM SULPHURICUM : tutti i sintomi sono aggravati dalla umidità, artrosi diffusa, disidrosi mani,bronchite cronica, stato depressivo

kali bichromicum
KALI BICHROMICUM: rinofaringiti croniche, dolori al tallone, infiammazioni delle mucose con formazione di ulcerazioni dai bordi irregolari

natrum muriaticum
NATRUM MURIATICUM: tra la ricca sintomatologia ha sete e vuole cibi salati, digestione lenta,molto sensibile, intelligenza molto vivace ma depresso

PULSATILLA: il nucleo essenziale è la instabilità che si ricollega al nucleo centrale della insicurezza

venerdì 31 luglio 2015

I miasmi: chi sono…costoro?

Hahnemann classificò, con i criteri del suo tempo, le modalità patologiche reazionali –esistenziali in categorie che, se ne cambiamo il nome secondo la terminologia fisiopatologica moderna, sono vere anche oggi e costituiscono una prova impressionante della grandissima genialità di questo medico di  più di duecento anni fa.
Hahnemann chiamò dunque i MIASMI: PSORA (che significa scabbia), SICOSI (gonorrea )e SIFILIDE.
Per   PSORA Hahnemann  intendeva la malattia universale, diffusa, ubiquitaria, la cui presenza costituisce il fondamento e il requisito perché tutte le altre malattie possano manifestarsi . Oggi si potrebbe definire genericamente una  meiopragia, una disreattività intesa nel senso di una incapacità a reagire in modo adeguato a stimolazioni di qualsiasi genere. In poche parole una diatesi (=predisposizione ad ammalarsi) disergica/ipoergica (Granata). Le allergosi, la sindrome ansioso-depressiva, tutti i disturbi con caratteristiche di alternanza entrano, per esempio, in questa categoria.

La  SICOSI era stata definita da Hahnemann in questo modo perché egli aveva osservato le proliferazioni genitali  dei malati di gonorrea, le loro secrezioni torpide; e anche  qui   traducendo nella terminologia scientifica moderna  si parla di  diatesi disreattiva-produttiva , cioè della tendenza organica a reagire agli stimoli mediante una iperproduzione e neoformazione di tessuto . Siamo nel campo della ritenzione idrica-cellulite-, dei tumori, delle neoformazioni, per esempio. Sul versante psichico pensiamo alla iperproduzione di pensieri che possono condurre anche alle manifestazioni deliranti.

La terza   DIATESI, quella della SIFILIDE, era stata suggerita a Hahnemann  dalla osservazione dei fenomeni distruttivi provocati dalla sifilide nei suoi stati avanzati. Anche qui basta tradurre il concetto in quello di diatesi disreattiva-necrotica per averne una descrizione che a distanza di secoli rimane valida. Tutte le manifestazioni necrotico-ulcerative, la  depressione autodistruttiva, la malinconia patologica, sono esempi di manifestazioni sifilitiche o luetiche in senso miasmatico.

lunedì 27 luglio 2015

Disturbi stagionali, rimedi e consigli dietetici omeopatici

In Omeopatia vi sono numerosissimi rimedi (=farmaci omeopatici) che possono essere utilizzati con efficacia indubbia  nei disordini alimentari o nelle forme patologiche in cui la prescrizione di una dieta viene accompagnata- o, per così dire, integrata- da quella del rimedio.
Il medico omeopatico,  per giungere a una  corretta prescrizione personalizzata, non può prescindere -al di là degli aspetti per così dire metabolico-nutrizionali- dalle manifestazioni   generali e psicoemotive, alla ricerca del “genio” del rimedio.

ALCUNI DISTURBI STAGIONALI CORREGGIBILI CON L’ OMEOPATIA : SUGGERIMENTI PRATICI IN ATTESA DEL MEDICO

DIARREA
Cosa osservare per orientarsi?
-aspetto della diarrea: acquosa, gialla, sanguinolenta?
-con  dolore?
- con vomito?
-modificazioni stato generale : febbre, stanchezza, disidratazione?

Podophyllum
Esempi pratici.

Diarrea senza febbre e senza vomito :
PODOPHYLLUM diarrea  del viaggiatore con spasmi (il medicamento del turista)

China

Diarrea indolore con moto gas intestinale
CHINA diarrea causata da frutta e liquidi gelati


Diarrea con feci semi-solide 
semiliquide ed eruttazioni
(il medicamento del ghiottone)
ANTIMONIUM CRUDUM 


Magnesia Phosphorica
Diarrea acquosa con dolori tipo colica da far piegare in due il malato
MAGNESIA PHOSPHORICA  









E qualche consiglio DIETETICO ..omeopatico.. per il caldo ….

-pasti leggeri con cibi poco conditi: pesce, verdure stagionali, frutta di stagione, cereali (farro, riso integrale..), pasta, riso
Il gelato con moderazione e comunque preferibilmente ai gusti di frutta
-liquidi : bere molto per non disidratarsi ; evitare bevande zuccherate: in alternativa preparare in casa per esempio, se gradita, bibita con acqua e  menta  e zenzero (dissetante e  ricca  di antiossidante) oppure aromatizzare l’ acqua con limone o arancia
-no alcool
-evitare dolci a base di crema
-no formaggi stagionati
-no carni con sughi