venerdì 30 ottobre 2015

Insieme Salute&Natura: curarsi con l’Agopuntura

Sul mensile Insieme Salute&Natura in edicola c’è un articolo sull’Agopuntura. Non volevo fare pubblicità alla mia intervista ma sono stato felice di rispondere a domande importanti e altrettanto lo sono a far conoscere quanto più è possibile il grande valore e gli speciali benefici dell’Agopuntura.
Ecco, insomma, ne pubblico uno stralcio. Chi vuole leggerla integralmente la trova in edicola ancora per qualche giorno: Insieme Salute&Natura.
Ci sono e quali sono le patologie o i casi in cui l’agopuntura è particolarmente indicata?
L’ OMS Organizzazione Mondiale della Sanità ha sottolineato anche in una recente pubblicazione l’ utilità e le indicazioni della agopuntura che è un vero e proprio completo trattamento terapeutico. Sintetizzo  quanto l’  OMS ha messo in evidenza sottolineando i maggiori risultati ottenibili con l’agopuntura: nelle patologie osteo-articolari e reumatologiche, nelle patologie respiratorie (asma allergico, rinite allergica, sinusite), nelle patologie gastroenterologiche (singhiozzo, gastrite, colon irritabile, disturbi dell’ alvo), nelle patologie cardiovascolari (malattia di Raynaud, turbe funzionali del ritmo, flebopatie e disturbi funzionali vascolari, ipertensione arteriosa), in dermatologia (acne, eczema, psoriasi.); nelle  patologie ostetrico-ginecologiche  (amenorrea, dismenorrea, vomito gravidico, malposizione fetale, induzione ed analgesia del parto, sindrome menopausale,vaginite.); nelle patologie genitali maschili (impotenza funzionale, eiaculazione precoce); nelle patologie neurologiche (cefalee, nevralgie post-erpetiche, nevralgia del trigemino, paralisi facciale,epilessia, emiplegia), nelle patologie psichiatriche (sindrome ansioso depressiva, insonnia, attacchi di panico); nelle patologie otorinolaringoiatriche e stomatologiche (ipersalivazione-iposalivazione, odontalgia, analgesia per estrazione dentale, ipoacusia ed acufeni, tinnitus, sinusite , riniti  vasomotorie). Anche in oncologia l’ agopuntura trova utili applicazioni sia nella gestione del dolore cronico sia nel trattamento degli effetti collaterali della terapia radiante e nel caso di immunostimolazione in corso di chemio-e /o radioterapie mielotossiche.

Proprietà fisiologiche dei punti di agopuntura secondo i testi classici

Il punto 4 GI.

Proseguo il percorso nei punti di agopuntura. So che entro in dinamiche complesse e specialistiche ma, almeno brevemente, mi piace far conoscere la profonda e potente mappa nella quale il medico agopuntore si muove. 
Nell’ ottica dello studio dei punti di agopuntura un accenno merita ad esempio un altro punto importante che è il punto 4 GI, il quarto punto del Meridiano Principale del Grosso Intestino. Il punto 4 GI  si chiama FONDO della VALLATA. 
E’ punto IUNN e corrisponde all’ Elemento LEGNO, al VENTO; punto Sorgente, rinforza l’ azione dei punti di Tonificazione e di Dispersione.
Punto di “entrata” del meridiano, dove l’ energia del CHEOU TAE INN penetra nel CHEOU YANG MING, è punto di assorbimento dell’ Energia che proviene dal Meridiano del Polmone (P). Viene considerato punto “maestro” della testa e del collo, usato in tutte le affezioni di questa zona. Insieme con altri è anche punto di Rianimazione. Punto importante per le anestesie a livello cefalico.
I due punti 4 GI rappresentano i due KOAN dell’ arto superiore (quelli degli arti inferiori sono i due 3F) che hanno una azione sulla circolazione sanguigna. Questi quattro punti sono utili in tutte le emorragie.
(Nella donna gravida, nota da non trascurare, la tonificazione è vietata).

mercoledì 28 ottobre 2015

Proprietà fisiologiche dei punti di agopuntura secondo i testi classici

L’ agopuntura è una medicina logica sostenuta da una fisiologia molto approfondita sviluppatasi dalla osservazione attenta e dallo studio di ogni fenomeno corporeo.
Come si noterà le funzioni di ciascun punto sono molteplici, complesse e straordinarie. Per i punti viene studiata attentamente la indicazione specifica terapeutica non dimenticando che l’ intento è di capire l’ agopuntura come una terapia energetica , dinamica e non come un insieme di ricette.

Iniziamo, pertanto, questa sintetica carrellata,  a considerare le principali peculiarità di un punto di agopuntura fondamentale tra i più noti, anche ai non addetti ai lavori: il punto 36 dello Stomaco, il p. 36 E.
Il punto 36 E significa letteralmente TRE DISTANZE. E’ il punto HO, corrisponde all’ elemento TERRA e alla UMIDITA’; è il punto HO speciale dello Stomaco; disperde l’ Energia Perversa della parte media del corpo; punto di diffusione dell’ Energia OE (difensiva) verso la parte inferiore del corpo.
Punto di Rianimazione, governa tutta l’ energia del (GI )Grosso intestino e dello Stomaco(E). E’ considerato il punto “Mare del Nutrimento” , governa la Milza (Rt) e lo Stomaco (E) e li armonizza. Punto di dispersione dello Yang nello Stomaco (E), è considerato il  punto di apertura del canale interno del Grosso Intestino (GI) che porta l’ energia dello Stomaco (E) al Triplice Riscaldatore Inferiore(TRI).
Armonizzando  il funzionamento dell’ intestino, libera le ostruzioni, rinforza la peristalsi o calma a seconda della necessità. In associazione con il punto 12 VC del Vaso Concezione rilascia lo sfintere pilorico, stimola o rallenta la peristalsi, aumenta la circolazione mesenterica e diminuisce il volume delle secrezioni gastriche.

lunedì 26 ottobre 2015

Meridiano E dello stomaco

Curiosità in Agopuntura

tragitto meridiano E stomaco
Per l’agopuntura, secondo la medicina tradizionale cinese, il meridiano dello Stomaco(E) –TSOU YANG MING-  occupa il terzo  posto, dopo quello del Grosso Intestino  (GI) e precede quello della Milza (Rt) nella grande circolazione energetica.
L’ orario del maximum energetico è fra le 7 e le 9.
Fa capo all’ Elemento Terra e, pertanto, le sue corrispondenze sono: il gusto, le labbra, il connettivo e il reticolo endotelio, il colore giallo, l’ umidità, il sapore dolciastro, la trasformazione, la V stagione, la maturità, il canto, la riflessione, l’ ossessione, i numeri 5-10-81.
Appartiene allo strato energetico Yang Ming insieme col meridiano del Grosso Intestino  (GI). Ha  un tragitto interno ed uno esterno che inizia sul bordo inferiore dell’ orbita scende fino all’ angolo della bocca e poi prosegue in basso verso la linea mediana dell’ inguine, poi lungo la faccia anteriore della coscia. Discende ancora lungo l’ arto inferiore e termina all’ angolo ungueale esterno del secondo dito del piede. Al  Meridiano Principale di GI appartengono 45 punti. Il punto di dispersione è il 45 E 2 millimetri dietro all’ angolo ungueale esterno del vallo periunguale del 2 dito. 
Utile nelle odontalgie, nelle epistassi, nelle paresi facciali, nell’ insonnia, nei disturbi neuro astenici. 
Il punto di tonificazione è il 41E sul collo del piede in corrispondenza del legamento crociato fra i tendini dell’ estensore proprio dell’ alluce e dell’ estensore comune delle dita. Le sue indicazioni terapeutiche sono  cefalea, vertigini, stipsi, edema dell’ arto inferiore.


punto 36 meridiano stomaco
Curiosità: il punto  n. 36 TSOU SAN LI, al di sotto della interlinea articolare del ginocchio tra i muscoli tibiale anteriore ed estensore comune lungo delle dita, è il punto di controllo dell’ energia o “mare del nutrimento“ perché permette una migliore assimilazione del cibo.

sabato 24 ottobre 2015

Omeopatia per l'INFLUENZA

Pillole di Omeopatia pratica familiare

Anche nel caso della sintomatologia influenzale in Omeopatia vi sono numerosi  rimedi che, a secondo dei sintomi che il soggetto presenta, sempre nell’ ambito della personalizzazione della terapia tipico della medicina omeopatica, vengono efficacemente impiegati. Non esiste l’ influenza da affrontare nella stessa modalità per tutti quanti ma esiste appunto l’ influenza di Caio o di Tizio che avrà bisogno del “suo” rimedio.

aconitum napellus
Indico, pertanto, come esemplificazione, alcuni dei rimedi più utilizzati.
Se la sintomatologia sorgerà in seguito ad esposizione all’ aria fredda, al vento secco, alle correnti d’ aria soprattutto se si è sudati, con febbre alta, pelle secca e calda, grande sete per grandi quantità di acqua fredda, si penserà ad Aconitum napellus.
Se l’ andamento sarà improvviso e violento come la comparsa con dolori pulsanti alla testa aggravati da ogni movimento, febbre alta con spunti deliranti, sarà più adatta Belladonna atropa.
Il soggetto sarà invece Bryonia alba quando l’ insorgenza dei sintomi sarà
eupatorium perfoliatum
graduale e insidiosa; l’ aggravamento tipico sarà col movimento, mentre migliorerà con l’ immobilità e avrà sete di acqua fredda a lunghi intervalli.
Se invece il paziente sente le ossa indolenzite, come bastonate, con mal di testa come se avesse un cappello di piombo premuto sul cranio, brividi la mattina con sensazione di generale contusione muscolare sarà indicato senz’altro Eupatorium perfoliatum.
baptisia tinctoria
Se l’ influenza presenta una sintomatologia con estrema prostrazione e sensazione di ammaccatura nella parte del corpo che appoggia sul letto, alitosi intensa, odori sgradevoli del sudore, delle feci, dell’ urina, diarrea con feci putride, allora il rimedio principe sarà Baptisia tinctoria.
Se l’ influenza darà luogo a una tonsillite follicolare (spesso nei bimbi) con punti biancastri di pus o membrane grigio-biancastro, con dolore aggravato dalle bevande calde e migliorato da quelle fredde, aggravamento notturno e causa principale l’ aver preso freddo, soprattutto il freddo-umido, allora si penserà a Phytolacca decandra.
E se la sintomatologia sarà soprattutto a livello rinitico, con secrezione copiosa, acquosa, irritante che fa arrossire con bruciore le narici, con starnuti, peggioramento entrando in ambiente caldo, scatenata dall’ aver bagnato i piedi, oppure da una corrente d’ aria, allora ci guarirà Allium cepa.
L’ Euphrasia, invece, sarà più indicata se la secrezione nasale sarà blanda e non brucerà. Bruciano invece gli occhi abbondantemente (congiuntivite) e il miglioramento si riscontrerà  all’ aria aperta.
Se, infine, la sintomatologia influenzale sarà dominata dalla comparsa di afte, salivazione profusa,  sete, alitosi, lingua gonfia che porta l’ impronta dei denti, con secrezioni maleodoranti (come d’ altronde tutte le altre secrezioni, sudore, pus,..) sarà prescritto  Mercurius solubilis

mercoledì 21 ottobre 2015

Agopuntura: i punti che guariscono…

LA  TOSSE

La tosse è un sintomo comune a malattie dell’ apparato respiratorio alto e basso, le cui cause possono essere molteplici. Può essere efficacemente risolto anche con l’utilizzo dei punti di  AGOPUNTURA.

Punto 1P (polmone)
Facciamo solo qualche esempio sottolineando che, in attesa di consultare il dottore che potrà agire con gli aghi, ci si può massaggiare il punto.
Nella tosse con catarro dovuta a vento freddo accompagnata da febbre e dolori muscolari  e lingua biancastra, si impiega il primo punto del meridiano del Polmone  1 P(P=Polmone) e il 13 V(V=vescica), il tredicesimo punto del meridiano della Vescica. Si parla in questo caso di tecnica iu-mo. 
Nella tosse senza catarro talora accompagnata da sete e lingua gialla, i punti più indicati sono il 9 P ,punto di tonificazione del P, e l’ 11 V punto undicesimo del meridiano di Vescica, per disperdere lo Yang del petto.
Nella tosse con catarro appiccicoso, bruciore di gola, difficoltà a deglutire e
Punto 13F (Fegato)
lingua rossa, utilissimi il punto 1 P , il punto 5 P punto acqua-freddo.
Nella tosse e catarro accompagnata da stanchezza, faccia pallida, sudorazione abbondante, si stimoleranno i punti 12 VC (VC=Vaso Concezione) punto MO dello stomaco per riequilibrare INN e YANG  a livello di P e Rt (Rt= milza pancreas) e il punto 13 F (F=Fegato).

Si aggiungerà il punto antistanchezza per definizione, il punto antiesaurimento,  che è il 36 E (E= stomaco), ottimo peraltro in moltissimi altri casi e situazioni.

lunedì 19 ottobre 2015

Tecnica della Dispersione


Curiosità in agopuntura

Ho già spiegato, ma non è mai male ripeterlo, che l’Agopuntura interviene a mantenere o ripristinare l’equilibrio energetico. 
Pochi giorni fa ho illustrato la tecnica della Tonificazione. Oggi invece è la volta della Dispersione ovvero quella che pratico come agopuntore quanto rilevo una disarmonia per eccesso. 

Si “disperde” infatti allorquando lo squilibrio energetico che causa la malattia o le sindromi è causato da un eccesso energetico. 
La tecnica agopunturistica consiste nel pungere immettendo durante la inspirazione. 
Si penetra obliquamente in direzione opposta alla corrente del meridiano e molto profondamente. Si lascia l’ ago in sede per poco tempo ad eccezione in casi di dolore, spasmi e contratture. Lo si ritira molto lentamente. 
Nei soggetti ipersensibili e in bambini nervosi e paurosi si può usare il massaggio con piccole palpazioni leggere e rapide con il polpastrello delle dita, in direzione opposta alla corrente del meridiano.