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giovedì 3 settembre 2015

Gastrite e stress : Il ruolo dell’ OMEOPATIA

La funzione dello stomaco nel  processo di nutrizione è nota: lo stomaco  si comporta come un grande serbatoio. Il primo stadio della digestione  è detto salivatorio, il  secondo è detto gastrico.
I disturbi riferiti a disfunzioni dello stomaco sono di varia natura e necessitano quindi di una appropriata diagnosi da parte dello specialista gastroenterologo. Nella stragrande maggioranza dei casi, però,  le cause del disturbo  sono  di origine nervosa  sia per le gastriti  iper o ipersecretive  che per le forme ulcerose di maggiore o minore gravità. 
La dieta è  senz’ altro molto importante anche se  la digeribilità dei cibi è molto discussa. Ritengo, pertanto, che, pur tenendo in considerazione le tabelle dietetiche, si debba dare maggiore importanza a quella che chiamiamo igiene dell’alimentazione e soprattutto a due fattori: la serenità di spirito (meglio saltare un pasto che sedersi a tavola con la rabbia o con l’ angoscia dentro) e  la tranquillità nel consumare il pasto. Parlare poco per non inghiottire aria,masticare lungamente affinché si compia ottimamente la prima fase salivatoria, inghiottire con gradualita’ e non con precipitazione. Trovare il proprio equilibrio psico-fisico è una impresa che ci impegna lungo tutto l’ itinerario della nostra esistenza. Ognuno di noi deve trovare la strada per ridurre ed ammortizzare lo stress negativo cui  ogni giorno la nostra vita concitata ci sottopone.

L’ Omeopatia  può aiutare sia in questo percorso, con la ricerca del simillimum, sia nella terapia dei disturbi gastrici sopra riferiti. Le anomalie della digestione si possono verificare in modo  molto differente  e rientrano, con sintomi abbastanza peculiari, nel quadro sintomatologico di molti farmaci omeopatici. In effetti l’ Omeopatia dispone di molti rimedi di applicazione efficacissima nei vari disturbi digestivi
asa foetida
Nelle gastriti   con  dispepsia che ha come caratteristica la sensazione di strozzatura in gola, come di corpo estraneo che impedisce la deglutizione, quindi solitamente causata da stress e nervosismo, bisogna scegliere tra  innumerevoli rimedi (ricordiamo sempre che per prescrivere un omeopatico bisogna sempre rispettare la uguaglianza rimedio =paziente) tra cui i più frequenti  sono, per  esempio:
Asa Foetida (gomma resina che si estrae dalla radice della Ferula Asafoetida), Ignatia amara (che deriva dai semi della pianta di Sant’ Ignazio), Lachesis (estratto dal veleno del serpente Lachesis mutus). 
La dispepsia acida con rigurgiti accompagnata da bruciore di stomaco e spesso diarrea acida è caratteristica di alcuni rimedi quali la Calcarea carbonica (che si ricava dalla conchiglia dell’ ostrica ), Iris (il gladiolo blu), Magnesia carbonica (derivata dal sale dell’ acido carbonico), Robinia (pianta della famiglia delle Fabacaee). 
strichnos nux vomica
Quando si ha peso e gonfiore epigastrico con torpore e sonnolenza, stipsi, bisogna scegliere in primis fra Nux vomica (si ottiene dalla tintura dei semi del frutto della pianta Strychnos Nux vomica), Pulsatilla (della famiglia delle Ranuncolacaee  ottenendo la tintura madre  macerando in alcool al momento della fioritura la pianta), Abies nigra (resina ottenuta da un albero della famiglia delle Pinacaee), Psorinum (un nosode), Petroleum.
antimonium crudum
Nelle dispepsie caratterizzate soprattutto da rigonfiamento gastrico e addominale con eruttazione e flatus anali e putridi con avversione alla carne e ai grassi si penserà di scegliere fra Carbo vegetabilis o Valium carbonicum o Antimonium crudum e molti altri. 

In effetti questi sono solo alcuni esempi perché la trattazione diventerebbe specialistica: per il lettore curioso si rimanda, qualora lo desiderasse, al libro scritto da me e Granata “Alimentazione e Medicina Energetica”, per una trattazione più puntuale. 
Un’ultima considerazione importantissima: nella scelta del rimedio il nucleo energetico e quindi la caratterizzazione psico-emotiva del rimedio–paziente è inderogabile. 
Non si cura mai la gastrite da stress ma il paziente con la “sua” gastrite da stress: solo in questo caso e con questo approccio i risultati possono essere (e sono) strabilianti.

sabato 22 agosto 2015

I punti di Weihe

I <punti di incontro> tra agopuntura e omeopatia.

In Germania  un medico tedesco  AUGUST WEIHE (1779-1834) allievo di HAHNEMANN, con un meticoloso studio dei suoi pazienti, trovò una correlazione costante fra certi  sintomi, di cui  l’ insieme evocava un farmaco omeopatico, e la comparsa di un dolore provocato, raramente spontaneo, in alcuni punti molto precisi della cute che poi sarebbero stati evidenziati  corrispondenti ai punti sui meridiani della agopuntura tradizionale cinese. Questi studi furono completati da altri omeopati famosi, il tedesco GOERHUNG e lo svizzero NEBEL(1870-1954).
La storia della Omeopatia ci racconta che un mattino del 1904 il dr. Nebel accompagnava in visita il dr. Jousset per un consulto. Il paziente cardiopatico ed uremico presentava uno stato di agitazione particolare dominato da paura, tremore,  dispnea ed oliguria. Nebel esaminò il malato e pose l’ indice sulla parte laterale del torace provocando un dolore intenso da parte del paziente: venne  somministrato  il rimedio omeopatico Causticum  e l’ indomani scomparvero i sintomi. Questo procedimento diagnostico fu alla base degli studi che confermarono la corrispondenza organotropica e sintomatologica fra i punti dell’ agopuntura cinese e i rimedi omeopatici.
I punti di Weihe sono situati sulla testa, sul collo, sul tronco, ad esclusione degli arti. Il punto di Weihe è interessante perché ha valore di conferma. quando il paziente presenta una sintomatologia attenuata dall’assunzione di un rimedio omeopatico, l’esistenza del punto di Weihe è decisiva per la prescrizione; ha un valore nella diagnosi differenziale fra due rimedi; ha un  interesse terapeutico che è basato sulla esperienza del medico.
Utile ricordare che il paziente deve sempre essere inquadrato con un approccio sistemico di tipo olistico sia in agopuntura, per correggere lo squilibrio energetico, sia in omeopatia per la ricerca del rimedio più simile al paziente; se ciò non si facesse, non solo i pazienti non avranno i risultati sperati ma si banalizzerebbe un intervento medico terapeutico, con agopuntura ed omeopatia, tra i più originali, raffinati ed efficaci.
Qualche esempio: punto di Nux Vomica alla XI costa a livello linea ascellare, punto di Phosphorus a livello della linea mediana sternale a livello del VI spazio intercostale, punto di Chamomilla a destra del IV superiore della linea appendice Xifoideombelicale; punto di Arsenico, nell’ unione fra la VII e VIII cartilagine costale sinistra…