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giovedì 10 settembre 2015

Sessualità e agopuntura

vaso concezione
Tra i meridiani di agopuntura cosiddetti “curiosi“ due sono quelli che si distinguono da tutti gli altri  perché hanno punti propri, sono impari e mediani, e sono considerati i meridiani che sovraintendono alla sessualità maschile e femminile in senso lato:
Il JENN MO o Vaso Concezione è il meridiano curioso che ha ruolo di regolatore e direttore degli YIN in generale, conduttore della energia ancestrale e meridiano riferito al concepimento;
vaso governatore
Il TOU MO o Vaso Governatore , detto il mare degli YANG, prevalentemente 2maschile”.
JENN MO e TOU MO in particolare attraversano gli organi genito-urinari,che rappresentano un “viscere curioso”. Allorquando le dinamiche fra JENN MO e TOU MO  non sono in equilibrio energetico insorgono varie sindromi  tra le  quali, interessanti per le prospettive terapeutiche, quelle inerenti i disturbi genito-urinari e quelli legati alla sessualità.
I disturbi maschili come l’ impotenza, la eiaculazione precoce, la mancanza di desiderio sessuale e i corrispettivi disturbi femminili come vaginismo e mancanza di libido, legati anche a disfunzioni neuroendocrine (pensiamo solo a quello che può succedere nella donna ad esempio nella stagione particolare della menopausa) trovano un aiuto e una terapia naturale nel riequilibrio energetico dell’ agopuntura.
punto 7P
Per curiosità, nella complessità del trattamento terapeutico,che richiede molta esperienza e studio,cito solo alcuni punti cosiddetti “maestri “ o punti “chiave“ o di apertura dei due meridiani curiosi con cui elegantemente e con altrettanta efficacia si apre il trattamento e lo si completa: 
punto 3 I.G.
per JENN MO sarà il 7 P (il punto numero 7 del meridiano del Polmone), situato nella parte esterna della doccia radiale lateralmente all’ arteria radiale;  
punto 4 VG
per il TOU MO è il 3 I.G. (il punto numero 3 del meridiano dell’ Intestino Tenue), situato nella depressione a monte dell’ articolazione metacarpo-falangrea del V raggio che si forma flettendo il mignolo a falangi estese.
Punto di straordinaria importanza , detto “la porta della vita”, punto di grande concentrazione energetica è il 4 VG (quarto punto del TOU MO), localizzato sotto l’ apofisi spinosa della II vertebra lombare, detto anche punto dell’ impotenza maschile.

mercoledì 9 settembre 2015

Sessualità e Omeopatia

A.Canova
Amore e Psiche stanti
La società moderna sempre più ha alterato l’ approccio al delicato e complicato problema della sessualità ricercando, in modo  assurdo, di risolverlo per i disturbi maschili con l’ assunzione della pillola sildenafil –pillola azzurra o viagra- contro l’ impotenza  il fatturato della multinazionale produttrice è alle stelle!)  e ora introducendo il filbanserin -la cosiddetta pillola rosa- (sta per arrivare anche da noi dopo l’ introduzione negli USA)  per il calo della libido nella donna.
E’ una società malata, in senso lato, quella che ricerca subito la pillola con l’illusione di guarire combattendo un sintomo quando invece il discorso è più complesso e serio. La sessualità, infatti, è la più complicata delle funzioni umane perché si intersecano e reciprocamente si influenzano sentimenti, istinti, meccanismi reattivi neuro ormonali e modificazioni fisiopatologiche organiche.
Moltissime alterazioni, a prima vista classificabili come organiche, sono in realtà psico-indotte o causate da disordini emotivi. L’ impotenza maschile è, molto raramente, per fare un esempio, indotta , almeno negli uomini giovani e relativamente giovani, da cause organiche mentre è frequentemente provocata da blocchi emotivi. Nella donna la contrazione spastica dell’ apertura vaginale, il vaginismo, è del pari raramente provocata da cause organiche e molto di frequente da disturbi della emotività. Difficile definire in termini puramente organici la “passione” sessuale, il trasporto, la volontà di unione. Certo, c’è  l’istinto ma non basta: nella maggior parte dei casi l’ istinto finisce col divenire una componente, sia pure di base, della passione ed è elettivo: si manifesta nei confronti di Una donna o di Un uomo; la passione è cioè “selettiva” indipendentemente da quello che può essere considerato come il puro elemento istintuale. Fatte queste premesse che meriterebbero maggiori approfondimenti vediamo il ruolo dell’ Omeopatia.
Perché l’ Omeopatia? Perché l’ Omeopatia è il solo sistema di cura che, agendo sul paziente come individuo nella sua totalità, è in grado di modificarne contemporaneamente le funzioni organiche e gli atteggiamenti emotivi (Granata), l’ unica quindi capace di spezzare il circolo vizioso che risulta dall’intersecarsi delle anomalie organiche e delle deviazioni psico-emotive. In Omeopatia la Persona simbolica –il rimedio nella sua area energetica- deve essere confrontata con la Persona reale –il paziente. Il rimedio è noto, il malato è sconosciuto e sul versante psico-emotivo sono necessarie tutta l’esperienza e l’ abilità del medico per individuare gli elementi veramente essenziali del paziente. Ciò vale soprattutto per la sessualità, un campo in cui le menzogne (anche al medico) sono la regola. E’ molto difficile , per esempio, che qualcuno confessi di essere geloso, possessivo, o al contrario di essere indifferente. E’ molto difficile che si riconosca aggressivo, intollerante, avaro, noioso. Ecco perché definire l’ “area energetica” del paziente è compito arduo: ma, quando si  riuscirà a delineare il nucleo e il rimedio analogo allora la cura sarà anche definitiva.

L’ Omeopatia, medicina energetica, è una medicina del Sé (Granata); aiuta l’ individuo a recuperare il proprio equilibrio psichico e fisico e lo aiuta a recuperare la propria autocoscienza, mettendolo a confrontarsi con il Non-Sé. Quando ciò accade i disturbi della sessualità maschile, dalla mancanza del desiderio   alla eiaculazione precoce e all’ impotenza, e i disturbi della sessualità femminile, dalla mancanza di libido alle disfunzioni vaginali ai disturbi legati al ciclo mestruale a quelli legati al periodo menopausale, si risolveranno e il paziente e/o la paziente ritorneranno a sorridere e guariranno e gioiranno.