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martedì 25 agosto 2015

Agopuntura per le malattie della pelle

Legge dei 5 movimenti
Il ruolo della pelle  è di difesa e di collegamento interno-esterno, zona di contatto fra corpo e ambiente circostante. Può essere considerata da una parte dal punto di vista prettamente anatomo-fisiologico-organico e dall’ altra parte da un punto di vista più prettamente energetico.
In agopuntura e in medicina tradizionale cinese, dal punto di vista anatomo-fisiologico-organico si fa riferimento ai 5 movimenti.
Strati energetici in
agopuntura
L’epidermide corrisponde al P(polmone), l’ipoderma e il connettivo alla Rt(Milza): costituiscono il cosiddetto TAE INN; i vasi corrispondono al MC (Maestro del Cuore), i muscoli al F(fegato) : costituiscono il cosiddetto TSIUE INN; il sistema nervoso, sensitivo, motore e autonomo corrispondono al Rn (rene) e al C(cuore): è lo strato CHAO INN.
Partendo da questi presupposti si può ben capire  come l’ approccio alle malattie cutanee sia oltremodo complesso per giungere all’ inquadramento del paziente e alla diagnosi energetica dello squilibrio che può portare alla sintomatologia che si estrinseca in varie tipologie di malattie: l’ eritema-espressione di eccesso di YANG, di calore quando costituito da una dilatazione attiva oppure espressione di Yin quando sia cianotico e si accompagni ad edema e/o infiltrazione; le dermatosi da freddo o da contatto dove spesso sono interessati i meridiani di P(polmone ) e Rt (milza); l’ acne legata alla azione di fuoco interno (la TRt= milza e il F= fegato e il P=polmone sono interessati in questo squilibrio); la psoriasi, manifestazione complessa, inquadrabile, dal punto di vista agopunturistico come malattia da calore e da secchezza; l’orticaria in cui  maggiormente è implicato uno squilibrio energetico dovuto ad eccesso di YANG.
Ecco perché, a seconda della diagnosi “energetica”, il trattamento, tenuto conto anche della tipologia del paziente, di solito varia e le combinazioni dei punti di agopuntura sono numerose.
Acne pustolosa
Le cause, valide per l’ inquadramento di ogni tipo di malattia, si rifanno alle cosiddette energie perverse, alle cause alimentari, alle cause psichiche. Il riequilibrio energetico, quando trattato correttamente, da risultati eccellenti. 
Per esempio ricordo un caso di un giovane di 24 anni affetto da una acne che durava già dall’ età di 13 anni trattata senza successo da terapie antibiotiche per via orale e trattamento topico locale. 
Meridiano triplice riscaldatore
In sole tre sedute di agopuntura il ragazzo guarì perché inquadrato il caso come un eccesso energetico della loggia F(fegato) con conseguente insufficienza energetica del P(polmone). 
Meridiano vescica biliare
La terapia,dopo accurata anamnesi, interrogatorio, visita, applicazione della diagnosi energetica anche mediante la pulsologia cinese, consistette  nel pungere il punto 4 F (punto 4 del Fegato )]  p. metallo, il punto 6 F  tsri(=di sblocco) il punto 6TR(triplice riscaldatore ) p. fuoco in dispersione, localizzato poco sopra il dito anulare sopra la piega del polso tra ulna e radio, sul lato esterno dell’ arto superiore; il punto 38VB in dispersione p. fuoco, p. di dispersione situato sopra il malleolo esterno sul bordo anteriore del perone.

Con la stimolazione di soli 4 punti ! (diffidate dagli agopuntori o pseudo-tali che vi trasformano in un colabrodo inficcandovi decine e decine di aghi!!!, l’agopuntura è medicina energetica di  tipo qualitativo e non quantitativo!) Luigi guarì definitivamente dalla sua fastidiosissima acne  pustolosa al viso che si accompagnava  a una sintomatologia ansioso-depressiva per cui l’ acne, direbbero gli psicologi, era diventata una maschera inconscia della sua insicurezza. Prodigio dell’ Agopuntura! 

lunedì 24 agosto 2015

Omeopatia per le malattie della pelle

Le malattie della pelle sono di solito curate in modo oltremodo efficace dall’omeopatia anzitutto perché viene rispettato il carattere “esonerativo” che esse hanno nel quadro generale dell’ organismo.
La medicina di maggioranza infatti applica, nei confronti delle malattie  cutanee, un tipo di terapia essenzialmente repressivo tanto che il farmaco usato è per lo più il cortisone (o i suoi derivati). Sotto l’ azione del cortisone la maggior parte della sintomatologia consistente in gonfiore, prurito, eruzioni vescicolari, papulose o pustolose in generale migliorano, almeno inizialmente. In questo modo però la malattia non viene curata ma soltanto attenuata , repressa, mascherata. Spesso le recidive sono frequenti e sempre più difficili da trattare con i farmaci tradizionali e si va incontro a una vera e propria cronicizzazione. Nei casi peggiori, invece,la malattia scompare dalla pelle ma si approfondisce nell’ interno. Guarisce solo in apparenza, per esempio, sparisce l’ eczema e compare l’ asma, guarisce la crosta lattea e compare una enterite, guarisce l’ acne e compare la cefalea.

In Omeopatia, invece, le alterazioni cutanee non sono viste solo e sempre  come “malattia”  ma  come una manifestazione dello squilibrio dell’organismo  che deve essere corretto. I disturbi della pelle sono sintomi locali di una malattia generale. 
Come, perciò, non esistono in Omeopatia rimedi specifici per questo o quell’ organo, così non esisteranno nemmeno per la pelle. Vi sono, però, farmaci omeopatici che, per la loro peculiarità di “esteriorizzazione”, soprattutto “psorici” (vedere pot sui miasmi), sono maggiormente indicati, sempre, ovviamente in accordo con la “similitudine “generale dell’ azione : ricorderemo sempre l’ aforisma più importante dell’ Omeopatia è quello che afferma “similia similibus”.
Sulphur
Sulla base di queste premesse, il medico omeopata, dopo aver esaminato  e indicato la localizzazione delle manifestazioni dermatologiche (in fronte, sul mento, sul torace…), l’ aspetto della manifestazione cutanea ( piccola, grande , foruncoli..?), il contesto del paziente (pubertà, disturbi ormonali,menopausa,  disturbi digestivi, ecc.. ?) l’ aspetto psico-emotivo (nervoso, agitato, depresso, ecc..?) deciderà per il rimedio unico che copra la area energetica del paziente medesimo. Le malattie della pelle, dall’ eczema e dalle dermatiti  sino alle più complesse come la psoriasi e le malattie classificate come malattie dermatologiche psico-cutanee (con i relativi stati ansiosi di interesse dermatologico),  hanno una indicazione precisa di trattamento. 
Silicea
E, come detto più volte, non trattando la malattia (dermatologica)  bensì curando il malato (dermatologico) l’ omeopata, alla ricerca del “simillimum”, avrà a disposizione un armamentario terapeutico imponente ed efficacissimo.

Menzioniamo  solo qualche rimedio utilizzabile: 
Thuja
dall’ Arsenicum  album (nucleo: l’ angoscia corrosiva) al Sulphur (nucleo: la luce che riscalda), al Rhus toxicodendron (nucleo: l’ agitazione senza requie), alla Silicea (nucleo: la mancanza di nerbo ), alla Graphites (nucleo : la depressione abulica), allo Psorinum (nosodo antipsorico), alla Staphysagria ((nucleo: la mortificazione), alla Thuja (nucleo: la proliferazione torpida), alla famiglia dei Kali: Kali iodatum o Kali Bromatum ..all’ Apis (il rimedio ..edematoso..senza sete..), al Petroleum (il paziente molto ansioso, che peggiora d’ inverno)  alla Sepia (nucleo:la luce nera..) all’ Hepar Sulphuris (nucleo: il fuoco sommerso..) e molti molti altri… 
Hepar sulphuris
Ma, un consiglio: non cercate di “indovinare” il rimedio. Rivolgetevi a un omeopata preparato ed esperto. Sarà complicato pure per lui trovarvi  il rimedio giusto, il similllimum, ma se riuscirà guarirete in modo “sorprendente” (sorprendente per gli altri medici allopati , ovviamente, non per gli omeopati!).