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martedì 13 ottobre 2015

Surmenage psico-fisico

Raramente la  stanchezza fisica si presenta non accompagnata da ansia e /o screzi di tipo depressivo, soprattutto nella concitata e stressante vita moderna. 
Come sempre in Omeopatia si valuta il paziente, non si interviene solo sui sintomi della 'malattia' ma sul quadro generale della persona. Ecco che il rimedio sarà sempre individuato sulla base delle specificità in cui il surmenage psico-fisico è vissuto e si manifesta.
Grande attenzione va dunque posta ad orientarsi tra i possibili rimedi.

Arnica
Uno dei medicamenti omeopatici più utilizzati è quello che viene definito il principe dei traumi: Arnica montana.
Se l’ astenia è soprattutto mattutina (dopo una notte insonne in cui il soggetto ha continuato a girarsi e rigirarsi inutilmente nel letto) con un sollievo nel muoversi dopo i primi movimenti molto difficoltosi, verrà in mente Rhus toxicodendron.
In caso di affaticamento generale con debolezza alle gambe, freddolosità ed abulia ecco che Picricum acidum sarà indicato in modo preferenziale.
Se l’ affaticamento estremo si accompagna con scoraggiamento, irritabilità, ipersensibilità  si delinea il quadro di Kalium Phosphoricum. Quando il comportamento diventa paradossale con delle crisi di riso alternate a pianto con una estrema sensibilità al dolore sarà invece Ignatia amara il rimedio adatto.
Nux vomica
Nella stanchezza psico-fisica  del manager autoritario e collerico  che abusa di eccitanti per far fronte ai suoi ritmi esasperati sarà Nux vomica il rimedio da prescrivere. Se dopo lo stress compare quello che gli inglesi chiamano il break down il più delle volte ci aiuterà Valium bromatum.
Se l’ affaticamento si accompagna a depressione con sensi di colpa con un caratteristico eretismo cardiocircolatorio, palpitazioni violente e vampate di calore, il rimedio è Aurum
Arsenicum
Se invece prevale l’ angoscia , stanchezza di vivere ma contemporaneamente paura di morire, in un soggetto che non riesce mai a star fermo e ha  l’aspetto emaciato il nucleo fondamentale sarà quello di Arsenicum album.

venerdì 31 luglio 2015

I miasmi: chi sono…costoro?

Hahnemann classificò, con i criteri del suo tempo, le modalità patologiche reazionali –esistenziali in categorie che, se ne cambiamo il nome secondo la terminologia fisiopatologica moderna, sono vere anche oggi e costituiscono una prova impressionante della grandissima genialità di questo medico di  più di duecento anni fa.
Hahnemann chiamò dunque i MIASMI: PSORA (che significa scabbia), SICOSI (gonorrea )e SIFILIDE.
Per   PSORA Hahnemann  intendeva la malattia universale, diffusa, ubiquitaria, la cui presenza costituisce il fondamento e il requisito perché tutte le altre malattie possano manifestarsi . Oggi si potrebbe definire genericamente una  meiopragia, una disreattività intesa nel senso di una incapacità a reagire in modo adeguato a stimolazioni di qualsiasi genere. In poche parole una diatesi (=predisposizione ad ammalarsi) disergica/ipoergica (Granata). Le allergosi, la sindrome ansioso-depressiva, tutti i disturbi con caratteristiche di alternanza entrano, per esempio, in questa categoria.

La  SICOSI era stata definita da Hahnemann in questo modo perché egli aveva osservato le proliferazioni genitali  dei malati di gonorrea, le loro secrezioni torpide; e anche  qui   traducendo nella terminologia scientifica moderna  si parla di  diatesi disreattiva-produttiva , cioè della tendenza organica a reagire agli stimoli mediante una iperproduzione e neoformazione di tessuto . Siamo nel campo della ritenzione idrica-cellulite-, dei tumori, delle neoformazioni, per esempio. Sul versante psichico pensiamo alla iperproduzione di pensieri che possono condurre anche alle manifestazioni deliranti.

La terza   DIATESI, quella della SIFILIDE, era stata suggerita a Hahnemann  dalla osservazione dei fenomeni distruttivi provocati dalla sifilide nei suoi stati avanzati. Anche qui basta tradurre il concetto in quello di diatesi disreattiva-necrotica per averne una descrizione che a distanza di secoli rimane valida. Tutte le manifestazioni necrotico-ulcerative, la  depressione autodistruttiva, la malinconia patologica, sono esempi di manifestazioni sifilitiche o luetiche in senso miasmatico.