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mercoledì 5 agosto 2015

L'agopuntura e la cellulite

L’ agopuntura è molto utile nel trattamento della cellulite . 
Questa patologia può essere ricondotta in termini di medicina tradizionale cinese, a concetti di YIN stagnante, flaccido, non vivificato dallo YANG , per una alimentazione squilibrata a favore di  alimenti plastici (YIN) e in difetto di alimenti tonici (YANG) , YIN bloccato per difetto dello YANG.

In effetti attraverso la rete dei canali o meridiani l’ Energia si diffonde nell’ organismo  e, in caso di malattia, può essere bloccata o deviata. 

Compito quindi dell’ agopuntura è quello di ristabilire il flusso fisiologico, l’ equilibrio dell’ energia; come tale anche nel caso della cellulite è un intervento terapeutico che trova indicazione e risultati molto buoni
Anche  per la terapia delle celluliti occorre tener presente di seguire un corretto iter diagnostico propedeutico.


Per esempio una cellulite del ginocchio e della parte interna della coscia corrisponde a un blocco di uno o più canali YIN del piede (milza, fegato): questo al medico agopuntore esperto lo potrà dire lo studio di profonda raffinatezza che è quello dei polsi!

La cellulite esterna delle cosce, viceversa, risponde al canale della vescica biliare e quella delle natiche prevalentemente al canale della vescica. In questi casi , l’ infissione locale degli aghi, come viene compiuta dai ciarlatani, non serve a niente. Bisogna invece diagnosticare il tipo di ostacolo energetico e sbloccarlo , attraverso la stimolazione dei punti.

lunedì 3 agosto 2015

Rimedi omeopatici per la cellulite

graphites
E visto che ho parlato  di MIASMI ecco alcuni rimedi  per sconfiggere la CELLULITE (indice di impregnazione miasmatica psorica) tra i quali scegliere il più “simile” per la persona interessata a questa problematica.:GRAPHITES, NATRUM SULPHURICUM, KALI CARBONICUM, NATRUM MURIATICUM, PULSATILLA.

GRAPHITES: soggetto abulico  con torpidità generale delle funzioni di assimilazione e di eliminazione, disturbi digestivi, flatulenza, ptosi generale dei tessuti, premenopausa con tendenza alla obesità
natrum sulphuricum

NATRUM SULPHURICUM : tutti i sintomi sono aggravati dalla umidità, artrosi diffusa, disidrosi mani,bronchite cronica, stato depressivo

kali bichromicum
KALI BICHROMICUM: rinofaringiti croniche, dolori al tallone, infiammazioni delle mucose con formazione di ulcerazioni dai bordi irregolari

natrum muriaticum
NATRUM MURIATICUM: tra la ricca sintomatologia ha sete e vuole cibi salati, digestione lenta,molto sensibile, intelligenza molto vivace ma depresso

PULSATILLA: il nucleo essenziale è la instabilità che si ricollega al nucleo centrale della insicurezza

venerdì 31 luglio 2015

I miasmi: chi sono…costoro?

Hahnemann classificò, con i criteri del suo tempo, le modalità patologiche reazionali –esistenziali in categorie che, se ne cambiamo il nome secondo la terminologia fisiopatologica moderna, sono vere anche oggi e costituiscono una prova impressionante della grandissima genialità di questo medico di  più di duecento anni fa.
Hahnemann chiamò dunque i MIASMI: PSORA (che significa scabbia), SICOSI (gonorrea )e SIFILIDE.
Per   PSORA Hahnemann  intendeva la malattia universale, diffusa, ubiquitaria, la cui presenza costituisce il fondamento e il requisito perché tutte le altre malattie possano manifestarsi . Oggi si potrebbe definire genericamente una  meiopragia, una disreattività intesa nel senso di una incapacità a reagire in modo adeguato a stimolazioni di qualsiasi genere. In poche parole una diatesi (=predisposizione ad ammalarsi) disergica/ipoergica (Granata). Le allergosi, la sindrome ansioso-depressiva, tutti i disturbi con caratteristiche di alternanza entrano, per esempio, in questa categoria.

La  SICOSI era stata definita da Hahnemann in questo modo perché egli aveva osservato le proliferazioni genitali  dei malati di gonorrea, le loro secrezioni torpide; e anche  qui   traducendo nella terminologia scientifica moderna  si parla di  diatesi disreattiva-produttiva , cioè della tendenza organica a reagire agli stimoli mediante una iperproduzione e neoformazione di tessuto . Siamo nel campo della ritenzione idrica-cellulite-, dei tumori, delle neoformazioni, per esempio. Sul versante psichico pensiamo alla iperproduzione di pensieri che possono condurre anche alle manifestazioni deliranti.

La terza   DIATESI, quella della SIFILIDE, era stata suggerita a Hahnemann  dalla osservazione dei fenomeni distruttivi provocati dalla sifilide nei suoi stati avanzati. Anche qui basta tradurre il concetto in quello di diatesi disreattiva-necrotica per averne una descrizione che a distanza di secoli rimane valida. Tutte le manifestazioni necrotico-ulcerative, la  depressione autodistruttiva, la malinconia patologica, sono esempi di manifestazioni sifilitiche o luetiche in senso miasmatico.