martedì 17 novembre 2015

Memento!

Per Hahnemann e Kent,il successore più famoso ed importante, autore di un celeberrimo Repertorio omeopatico, ogni malattia organica è la conseguenza di una turba della Energia Vitale. In questo le assonanze con la Medicina Tradizionale Cinese e l’ Agopuntura sono  straordinariamente presenti. Questo squilibrio si traduce in modificazioni di tipo funzionale e in sintomi soggettivi (propri cioè del soggetto).
La diagnosi  omeopatica, pertanto, non può fare a meno dello studio sulla totalità dei sintomi che il malato presenta. La sua guarigione, infatti, si ottiene somministrando un medicamento che ha prodotto nei soggetti sani, sintomi simili, in riferimento alla LEGGE dei SIMILI.
“Nell’ organismo vivente, una affezione dinamica debole è annullata permanentemente da una più forte, se però questa ultima, di diversa specie, le somiglia molto nella manifestazione “ (“ORGANON” 6 edizione paragrafo 26).
In riferimento a questa legge, caposaldo dell’ Omeopatia, Kent insegnerà che più la dinamizzazione è spinta più il rimedio diventa immateriale e più sarà efficace, perché più simile alla natura del male.


Memento

For Hahnemann and Kent, his  most  famous  successor  and  author of an important  homeopatich Repertory, the organic disease is the result of an imbalance of Vital Energy.It is clear the extraordinary similarithy  with the Traditional Chinese Medicine and Acupuncture.This energethic disharmony causes the symptoms of the disease and especially  those  subjective symptoms that the patient’s own.The homeopathic diagnosis is based on the totality of the patient’s symptoms.Homeopathy is a therapeutic which uses in small doses the remedies capable of causing in healty man symptoms analogous to those that are presented by the patient: law of similars.”All the medicines heal, without exception, disease whose symptoms look like their..”(ORGANON, sixt edition, paragraph 6).Kent teaches  that the  high diluitions make greater  effectiveness  because  the remedy  will be more similar to the disease’ s  nature. 

sabato 14 novembre 2015

Numerologia

trigrammi cinesi e agopuntura
Ciò che caratterizza il pensiero cinese antico collegato con la medicina tradizionale cinese e l’ Agopuntura  è il profondo rispetto verso la funzione simbolica del numero.
Nella numerologia così intesa sono normalmente usate tre serie di numeri: la serie DENARIA, la serie DUODENARIA, la serie DECIMALE.
Il valore figurativo del simbolo è appannaggio solo delle prime due serie.
Il CICLO DUODENARIO (classificazione per 6= 3 x 2) ha segni disposti  uno ad uno lungo la circonferenza di un cerchio che simboleggia il Cielo a sua volta in rapporto analogico con il Maschio, lo Yang, il numero 3, il Dispari, il Tempo.
rami terreni
Il CICLO DENARIO, invece, (classificazione x 5= 2+2+1) li raggruppa in cinque binomi di cui quattro segnano la punta di una croce e il quarto, centrale, è il simbolo della Terra, in analogia alla Femmina, allo Yin, al numero 2, al Pari, allo Spazio.
La importanza di questa concezione è evidente per la comprensione della Teoria dei 5 elementi (che abbiamo già trattato), delle 6 Energie e per la disposizione dei Trigrammi e la costruzione del simbolo TAI JI.

Numerology
What makes the Ancient Chinese Thought peculiar, together with Traditional Chinese Medicine and acupuncture, is the strong respect toward the simbolic function of The Number.
Numerology normally uses three different groups of numbers: DENARIA, DUODENARIA, DECIMALE. The value of the symbol is very important in the first two groups.
The DUODENARIO CYCLE (classified 6=3x2) has different symbols placed around a circle representing the sky. The sky is associated with The Male, the Yang the number 3, the Odd and the Time.
The DENARIO CYCLE (classified x5=2+2+1) has 5 pairs of symbols, of which  four mark the tip of a cross, and the last one, placed in the middle represent the Earth, the Female, the Yin, the number 2, the even and the Space.

The importance of this though is essential to understand the Theory of 5 Elements, the Theory of 6 Energies, the Disposition of the Trigrams, and the construction of the TAI JI symbol.

giovedì 12 novembre 2015

Andropausa

A differenza di ciò che avviene nella donna con la menopausa  nel maschio il declino della funzione sessuale avviene gradualmente.
Manca tutto l’ insieme dei sintomi che invece accompagna il periodo menopausale della femmina. Esiste comunque spesso un insieme di sintomi consistenti in un periodo di instabilità psichica ed emotiva.

nitricum acidum
I fenomeni fondamentali del declino sessuale sono i processi di invecchiamento endocrini, ma un posto di rilievo è occupato dall’ instaurarsi delle malattie degenerative soprattutto vascolari. Si calcola che circa il cinquanta per cento degli uomini al di sopra di 50 anni siano in trattamento antiipertensivo con farmaci che già di per se inducono una notevole diminuzione della libido. Sempre il 50 % o poco piu’ degli uomini fa uso di farmaci antidepressivi e /o ansiolitici che pure essi hanno effetti di tal genere. Senza citare, inoltre, le malattie di tipo cronico-degenerativo tipiche della età: diabete mellito, coronaropatie, ecc.

L’ Omeopatia da senza dubbio un notevole aiuto per affrontare il periodo
nux vomica
della cosiddetta ANDROPAUSA
. Questa sindrome, per sintetizzare, da luogo principalmente a due quadri abbastanza distinti:

Il primo è caratterizzato da una specie di reazione rivendicativa, aggressiva, alla progressiva emarginazione. I rimedi particolarmente indicati sono Nitricum acidum (il genio del rimedio è la irritabilità repulsiva), Nux vomica (il genio del rimedio è lo spasmo irritabile), Lycopodium (il genio del rimedio è la decadenza dell’ Io), Sulphur (il genio del rimedio è la luce che riscalda).


Il secondo caso è rappresentato invece dai quadri in cui la progressiva emarginazione da luogo a fenomeni di malinconia e di introversione. Questi sono soprattutto i casi di Conium (il genio del rimedio è la paralisi ascendente), Natrum
staphysagria
muriaticum
(il genio del rimedio è l’indisponibilità del Sé),Selenium (il genio del rimedio è l’ astenia), SEPIA(il genio del rimedio è la luce nera), Staphysagria (il genio del rimedio è la mortificazione) ed altri ancora...

lunedì 9 novembre 2015

Sensazioni...omeopatiche

“Come vi sentite?”

natrum muriaticum
Questa domanda ve la porrà spesso il vostro dottore omeòpata quando, nel caso di sensazioni dolorose, avrà localizzato e caratterizzato la vostra sindrome.

agaricus
E voi probabilmente risponderete, in base al vostro “sentire”, in svariati modi:  con sensazione di prurito, dolore bruciante, mordente, lancinante, folgorante, come un chiodo, come una scheggia, sensazione di pesantezza, di costrizione, di vuoto…
La vostra descrizione precisa, orienta e conferma la prescrizione da parte del  dottore.

Hypericum
Ecco in generale alcuni esempi, ricordando che la ricerca del rimedio più simile (diversamente da quanto avviene nella medicina allopatica) è ovviamente più difficile e impegnativa:
  • come se vi fosse qualcosa che   camminasse  sulla pelle: Thuja;
  • sensazione di costrizione: Arsenicum album;
  • dolore insopportabile: Chamomilla;
  • dolore mordente come vi fosse una scheggia: Nitricum acidum, Argentum nitricum;
  • dolore come vi fossero degli aghi: Aois, Agaricus, Natrum muriaticum; sensazione di elettricità:Hypericum;
  • sensazione di pesantezza in basso ventre:Sepia;
    sepia
  • sensazione di pietra (stomaco): Bryonia;
  • spasmi: Colocynthis, Cuprum;
  • sensazione di vuoto (allo stomaco): Sepia.

venerdì 6 novembre 2015

Le radici dell’ Omeopatia

Paracelsus
Le radici dell’ Omeopatia sono molto più antiche di Hahnemann.
Se, in effetti, alcuni procedimenti che potremmo chiamare “omeopatici”, come curare le scottature con il calore o i congelamenti col freddo, sono conosciuti dalla più remota antichità, una prima sistematica definizione dell’ Omeopatia si può fare risalire a Paracelso.

A proposito dell’ unità dell’ uomo  Paracelso dice nell’ OPUS PARAMIRUM:
“L’ uomo è cielo e terra e le sfere inferiori, i quattro elementi e tutto ciò che è entro di essi per cui egli è propriamente chiamato con il nome di microcosmo, perché egli è l’ intero mondo…sappi dunque che anche entro l’ uomo, nel suo corpo, vi è un firmamento stellato, con un potente corso di pianeti e stelle, che hanno esaltazioni, congiunzioni e opposizioni. Il cuore è il sole e così come il sole agisce sulla terra e su se stesso altrettanto il cuore agisce sul corpo e su se stesso..”

Opus Paragranum
E ancora più specificamente nell’ OPUS PARAGRANUM, Paracelso aggiunge: “Una cosa è la malattia e un’ altra sono gli elementi. Gli elementi non sono malati, è il corpo a cadere malato. Così lo scorpione cura il suo scorpione (interno), il realgar (arsenico) il suo realgar, il mercurio il suo mercurio… il cuore il suo cuore.”
Paracelso era stato dunque abbastanza esplicito nell’ affermare il principio analogico nella cura delle malattie.
Dopo di lui un altro precursore può essere considerato F.A. La Brugnere  che in una tesi apparsa nel 1734 a Le Halle parlava di “Curatione per similia”.
Ne seguirono altri ancora di illustri anticipatori del messaggio omeopatico ma, come sappiamo,   il primo che seppe dare una struttura organica completa e impostare il trattamento omeopatico su basi scientifiche fu indubbiamente Hahnemann!

mercoledì 4 novembre 2015

Il serpente Lachesis e l'Omeopatia

Nell’ inconscio collettivo quando si parla e si pensa ai SERPENTI viene quasi spontaneo “ritrarsi “ anche psicologicamente in quanto questi vertebrati sono sempre stati visti sotto una veste poco edificante; ciò a dispetto  di quanto invece avveniva in era pre-cristiana nella quale i serpenti erano addirittura considerati esseri superiori, di natura divina o semi-divina.
Nella mitologia, infatti, sono sempre stati presenti in modo significativo.  Ricordo  solo  un esempio per tutti, il mito di Apollo. Apollo, dio della Medicina e della Divinazione, per poter creare un ordine superiore, dovette uccidere Pitone, il grande serpente e così liberare l’ oracolo di Delfi.
Per uno, poi,  dei Maestri della psicanalisi,  Carl Gustav JUNG, il serpente incarnava  la psiche inferiore, lo psichismo oscuro e  misterioso. 
Anche  in Omeopatia, seguendo la legge del “similia similibus curentur” e la sperimentazione connessa basata sulle diluizioni infinitesimali,  i veleni  emessi da queste creature “misteriose” sono diventati, sorprendentemente,  ausilio importante in terapia. 
Così dal LACHESIS MUTUS, grosso serpente dal morso mortale della famiglia dei Crotalidi, in Omeopatia si utilizza il veleno che ha un impiego ampio ed interessantissimo. I sintomi “mentali” sperimentati sono stati ben più di 1260, i “sogni” 66, i” sintomi generali” più di 1300!
Pertanto, non  potendo  approfondire in questo ambito lo studio analitico  del rimedio, indico solo alcune   “key-notes” (sintomi chiave), come dicono gli Autori anglosassoni. Infatti,  “nucleo essenziale”  del rimedio può essere interpretato come quello riferentesi alla IMPULSIVITA’ AGGRESSIVA: la impulsività incontrollata e aggressiva deriva dallo stato abbandonico-rancoroso di fondo. Lachesis assume spesso aspetti contraddittori: gentile e seduttivo verso gli estranei, diventa intollerante, aggressivo e anche violento nei riguardi dei familiari. Molte sono le sue paure: delle disgrazie, dei temporali, degli uomini, della gente. La donna Lachesis peggiora con il ritardo o la scomparsa del ciclo mestruale; peggiora al risveglio, in primavera, col calore dell’ estate. Peggiora per i colletti stretti o per le cinture. Se colpito da cefalea Lachesis assume caratteri vasomotori con sensazione di pulsazione e chiusura a morsa a livello della radice del naso, soprattutto nel periodo perimenopausale. Rimedio della lateralità sinistra ricerca genericamente sostanze eccitanti, caffè e alcolici.
Interessanti da esaminare i sogni, come detto, estremamente numerosi ed indicativi dello stato psichico del paziente/rimedio Lachesis. Questi sogni hanno dei temi dominanti: di accuse, di affari, di collera, di fuoco, di assassinio, erotici, di serpenti, ridicoli, comici, curiosi, di intrighi, di viaggi, visionari, chiaroveggenti, ecc.. Tutto ciò dimostra in modo molto significativo la interpretazione simbolica di questo rimedio che si incarna   e coincide con la sua “area energetica” : la emotività aggressiva.

lunedì 2 novembre 2015

Il rimedio omeopatico del mese: Arnica montana

L’ Arnica cresce in tutte le regioni montuose.
E’ il rimedio principe dei TRAUMI, delle contusioni, delle ammaccature, dei dolori dopo cadute, slogature, incidenti, lussazioni e fratture.
E’ anche il rimedio omeopatico del “come se..” traumatico: ..come se fossi ammaccato in tutto il corpo, come se fossi bastonato, come se le articolazioni fossero slogate, ecc.. Arnica è anche rimedio psichico. I sintomi mentali sono quelli del traumatizzato o di chi teme di esserlo. E’ il farmaco  per chi facilmente è traumatizzato e/o traumatizzabile.
Il paziente è nervoso, non sopporta il dolore, tutto il corpo è ipersensibile, il letto gli sembra troppo duro, si lamenta continuamente.
Sintomo peculiare è che il malato, gravissimo dal punto di vista obiettivo, dice tranquillamente che non ha nulla e rifiuta il dottore. Altro sintomo mentale di ARNICA è la paura che lo si tocchi, di essere avvicinato (soprattutto nei pazienti artrosici, gottosi).
Distratto, assorto, Arnica ha deficit mnemonici; è rimedio anche dei traumi psichici di vecchia data. E’ considerato uno dei ricostituenti per la stanchezza estrema in seguito a iperlavoro fisico e mentale. Quando è colpito da cefalea questa si presenta con le caratteristiche di essere di tipo compressivo con nausea e sensazione che la testa si sia ingrandita di molto. Sia nei traumi oculari e nella ipoacusia postraumatica dà dei risultati strabilianti.
Viene somministrata alle donne prima, durante  e dopo il parto per attutire i dolori e prevenire la sepsi.
Questo rimedio (quindi il paziente) AGGRAVA con la palpazione, col movimento e col freddo umido. MIGLIORA invece con le applicazioni calde e coricato con testa bassa. Per dirla con la meravigliosa sintesi che sa fare GRANATA, e solo pochi altri Maestri dell’ Omeopatia,  il vulnus è il “nucleo” di Arnica.